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Torremaggiore, la scuola "Padre Pio" aderisce alla campagna 'Stop Azzardo'

Si rafforza la rete di cittadini ed istituzioni che promuovono la campagna finalizzata al contrasto del gioco d'azzardo. Da oggi c'è la Scuola Media Statale "Padre Pio" di Torremaggiore a supporto della Cooperativa sociale Fortore Habitat ed altre associazioni

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday
Si rafforza la rete di istituzioni e cittadini che vogliono contrastare la diffusione incontrollata del gioco d'azzardo. Dopo l'avvio della Campagna d'informazione territoriale Stop Azzardo, avvenuta i primi di maggio con la presentazione del "Manualetto del cittadino e altre storie sul gioco d'azzardo", la Scuola Media Statale "Padre Pio" ha deciso di aderire alla campagna territoriale, promuovendo momenti di lettura e discusisone in classe della pubblicazione.
Si legge infatti sul sito ufficiale della scuola (www.scuolamediapadrepio.gov.it): "La Scuola Media Statale "Padre Pio", svolgendo compiutamente la sua funzione educativa, ha promosso il 29 febbraio 2016 un incontro con istituzioni pubbliche ed associazioni per costituire una rete per la promozione della Salute Sociale". In questo primo incontro è stata proposta l'adesione alla Campagna d'Informazione Territoriale "Stop Azzardo", un'iniziativa del Programma di Salute Sociale promossa da Fortore Habitat Cooperativa Sociale Onlus, con l'obiettivo di contrastare e prevenire quella che è diventata una vera e propria piaga sociale, con gravi ripercussioni anche sulla gestione della nostra comunità scolastica.
Nell'ambito di questa campagna è stato redatto il Manualetto del cittadino e altre storie sul gioco d'azzardo, un libretto di 32 pagine strutturato in due parti ("Parte prima: Cose da sapere" e "Parte seconda: Storie d'azzardo"), corredato da bibliografia e sitografia. L'azione della scuola sarà limitata al coinvolgimento delle classi terze che, durante le ore di religione, svolgeranno il seguente programma: adozione di 2 copie del Manualetto da parte di ogni classe terza, lettura e discussione in classe, coinvolgimento delle famiglie, per le classi che vi riusciranno, attraverso singole assemblee di classe, gestite dagli alunni, a cui saranno invitati i genitori e pubblicizzazione dell'iniziativa.
"Negli anni prossimi", riferisce il dirigente prof. Matteo Scarlato, "intendiamo continuare a raffrozare percorsi di crescita e consapevolezza tra i ragazzi coinvolgendo anche e soprattutto le loro famiglie, perchè promuovere la salute sociale vuol dire anzitutto cambiamento nelle abitudini quotidiane". Ad esempio se si guarda al fenomeno del gioco d'azzardo come un immenso sistema economico e non come una semplice proposta ludica - continua il prof. Scarlato - il comportamento degli adulti cambierà a protezione di se stessi e dei propri figli, evitando di assumere comportamenti che incentivino al gioco i propri figli."
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