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Squame, le fotografie in pellicola di Spadafranca che ridanno vita e un "potenziale estetico" ai rifiuti abbandonati

Inaugurata ieri pomeriggio la mostra fotografica di Nicola Spadafranca, fotografo manfredoniano con la passione per i dettagli.

 

Una mostra dedicata agli oggetti ormai in disuso, o meglio definiti rifiuti, che popolano la nostra quotidianità. L'idea dell'artista è ridare una nuova luce, una nuova prospettiva agli oggetti che sono solo immondizia sulle spiagge cercando, eventualmente, un potenziale estetico. Da qui l'idea di osservare gli oggetti e, con la fotografia e scatti a pellicola, dare una visione "artistica" degli oggetti abbandonati.

"Con questa ricerca fotografica cerco di indagare se un rifiuto, uno scarto, un oggetto senza una funzione propria e specifica, possa avere ancora una funziona esterica, e quindi se possa essere bello se incontra la nostra percezione" le parole di Nicola Spadafranca.

'Squame' prende il nome da un racconto di Italo Calvino, il quale, osservava tutti i rifiuti prodotti da una città che stratificandosi creavano una sorta di corazza della città stessa, come appunto le squame.

Allestita presso la sala dei Venti della fondazione Monti Uniti, in via Arpi 152, è visitabile fino al 3 ottobre, con orari 10-13 e 17-20 con accesso a dieci persone per volta, munite di mascherine e seguendo il distanziamento di sicurezza sanitaria. 

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