Dalla detenzione, storie vere di donne: alla Ubik Annalisa Graziano presenta "Solo mia"

Non solo detenute: madri, figlie, mogli lontane dagli affetti, con ferite nascoste dai colori scuri dei tatuaggi e dagli sguardi freddi. Storie vere di donne, liberate attraverso lo strumento della narrazione: dalla realtà degli istituti penitenziari, esito di un lavoro sul campo di lunga esperienza, nasce Solo Mia (edizioni la Meridiana, 2019), il nuovo libro di Annalisa Graziano. Dopo Colpevoli, che affrontava in forma di reportage le vicende dei detenuti, l’autrice e giornalista torna nei luoghi di detenzione ma lo fa attraverso il dispositivo del romanzo, allo scopo di indagare il demone ricorrente dell’universo femminile: la violenza. Mercoledì 25 settembre, alle ore 18.30, nello spazio live della libreria Ubik di Foggia, Annalisa Graziano ritrova il pubblico della sua città per l’anteprima assoluta della presentazione del suo nuovo libro, evento d’apertura della XIII edizione della Festa del Volontariato, in programma il 28 e 29 settembre. L’incontro segna la ripresa delle attività della libreria di Piazza U. Giordano, dopo la pausa estiva.

Solo Mia. Storie vere di donne (edizioni la Meridiana, settembre 2019; pagine 180). «Per sopravvivere mi ero sdoppiata in due persone, quella serena e quella con un segreto soffocante, terribile. Ora in me c'è solo voglia di riscatto. Non voglio più pensare a ciò che non ho». Sono queste le parole di Mia (nome di fantasia), una delle protagoniste femminili, che dà il titolo al romanzo. Non è mai stata in carcere, a differenza delle altre donne che si raccontano nel libro: ha subìto per anni una violenza inaudita da parte di chi avrebbe dovuto proteggerla. Quello stesso carnefice, suo padre, che in un’alba di sangue l’ha privata per sempre dell’affetto più caro, per vendetta… Solo Mia raccoglie storie di donne dal carcere e non, racconti reali riportati all'interno di una cornice di fantasia che mettono al centro storie incredibili, fatte di violenza subita e a volte taciuta, attese tradite, affetti soffocati e speranze. Storie di dolore ma anche di svolte e di rinascita, che affrontano temi delicati come la maternità, il rapporto con i familiari, la detenzione, l'abuso: a trionfare, però, è l'importanza dei legami, del riconnettersi alla società e alle relazioni, nonostante i traumi vissuti. Il libro di Annalisa Graziano, va sottolineato, è stato inserito dall’Istituto Penitenziario di Foggia in un percorso incentrato sulla prevenzione del femminicidio.

Annalisa Graziano. Giornalista professionista, laureata in Lettere, con un Master in scienze della Comunicazione, è Responsabile della Comunicazione e della Promozione del Volontariato Penitenziario del CSV Foggia. È membro dell’Organo di Indirizzo della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, assistente volontario delle Case Circondariali di Foggia e Lucera e dell’Ufficio locale di Esecuzione Penale Esterna di Foggia. Ha curato le pubblicazioni Dalla strada al chiuso: i risultati di una ricerca (2012); L’altra possibilità (2016); Un’altra storia per Foggia. L’eredità del 21 marzo 2018 (2019). Con la Meridiana ha pubblicato Colpevoli. Vita dietro (e oltre) le sbarre (2017).

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