Riecco i 'Sis Felix', trent'anni dopo 'RadioSpia' manda in orbita la band foggiana

L’ottava pubblicazione dell’etichetta RadioSpia vuole scrivere una nuova pagina di post-punk internazionale, partendo con convinzione proprio dalla Puglia.

I Sis Felix

Il 2016 verrà ricordato anche come il debutto discografico dei Sis Felix con il singolo chiamato “Motionless Thinking”, il risultato di una produzione sensibile, che riassembla i toni della dark-wave cari agli anni ’80 e che dona alla band una dimensione assolutamente moderna e personale. Il singolo, pubblicato il 6 gennaio, contiene due brani (“Motionless Thinking” e “Sorrow”), che per 8 minuti martellano l’anima, inquietano e imprigionano la mente dell’ascoltatore, fino a liberarne le paure.  Con questa ottava uscita, l’etichetta RadioSpia dimostra che la Puglia non è più soltanto la patria di tematiche rurali o campestri, ed è giunto il momento di rivendicarne un ruolo internazionale collegato anche alla produzione di altri generi musicali.

I Sis Felix nacquero per la prima volta nel 1985 da un’idea di Roberto Pellicano (il cantante) e di Sandro Brescia (il bassista), sulla scia della passione per la musica post-punk e dark, per condividere quelle sonorità in Puglia. In quegli anni, i due coinvolsero musicisti (in seguito affermati) come Antonio Tosques, Lucio Pentrella e Leo Marcantonio. Nel 1987 la band auto-produsse un demo tape che ebbe buone recensioni e che la collocò tra le nuove leve del rock italiano, ma il gruppo si sciolse. Nel 2012 si riformò intorno a Roberto e a Sandro, ma con altri musicisti: Giuliano Parisi (chitarra), Giuseppe Mallardo (chitarra), Matteo Mucciarone (già batterista dei primi Pseudofonia) e Davide Cavallo (tastiere).

Dopo aver ripreso l’attività live prevalentemente nella città di origine, la band venne notata dal responsabile della label RadioSpia, già fan del gruppo negli anni ’80; i 7 insieme, così, cominciarono la produzione di due nuovi brani, “Motionless Thinking” e “Sorrow”, incentrati su una imprigionante ricerca di risposte agli interrogativi esistenziali. Le canzoni esibiscono una martellante inquietudine ed un’oscurità proprie della dark-wave, attualizzate con soluzioni sonore più contemporanee.

La band e la produzione, dopo mesi di lavoro, hanno dato vita ad un equilibrio sonoro preciso e corposo, che riporta al presente Joy Division, The Cure e David Bowie senza scopiazzare nessuno di loro. Un codice musicale moderno che sublima gli angoli bui di ciascuno di noi e che si propone come una raggelante soluzione.

L’etichetta discografica RadioSpia nasce nel 2012 per volontà di Marco Maffei (tecnico del suono e produttore pugliese). Grazie al suo staff creativo e ad una scuderìa di eccellenze (tra cui Andrea Chimenti, Valentino Corvino e, di recente, Dandy Bestia degli Skiantos), essa ha l’obiettivo di valorizzare i talenti musicali verso una dimensione internazionale. Le pubblicazioni discografiche sono arrivate a otto in circa tre anni, a cui vanno aggiunti anche tre videoclip ufficiali. RadioSpia punta ad un mercato prevalentemente estero e vanta già una solida realtà di estimatori nel mondo.

 

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