Foggia festeggia i suoi ingegneri, inaugura la sede e discute sul futuro della facoltà

L'appello dei rettori Ricci e Di Sciascio: "Università pronte al ruolo che gli spetta, ma le istituzioni forniscano risposte concrete. Mai pensato di interrompere, ma dobbiamo smetterla con la filosofia dell'armiamoci e partite"

La seduta di Laurea

Foggia festeggia 17 neo-dottori in Ingegneria. Nel giorno in cui 17 studenti foggiani del corso di laurea (coordinato dal Politecnico di Bari, con lezioni e laboratori tenuti a Foggia) hanno maturato la qualifica di 'Dottore in Ingegneria', si è fatta un po' di chiarezza sul futuro del corso di laurea e soprattutto sulle prospettive di Ingegneria dei sistemi logistici per l'agroalimentare (il corso di laurea interateneo tra l'Università di Foggia e il Politecnico di Bari).

Si è fatta un po' di chiarezza innanzitutto restituendo – almeno formalmente, nel senso che gli studenti la frequentavano già da qualche giorno – una sede dignitosa agli studenti di entrambi gli atenei, ristrutturando per intero il piano terra dell'ITT Saverio Altamura – Leonardo Da Vinci e adeguando tutte le aule alle mutate esigenze di chi le frequenterà per i mesi avvenire. Questa mattina è stata inaugurata e riconsegnata alla città, ma come detto soprattutto agli studenti, una parte dell'istituto che ospiterà le lezioni e le attività degli iscritti.

Alla presenza del sindaco Franco Landella, del presidente della Provincia Francesco Miglio, degli assessori della Regione Puglia Raffaele Piemontese (Bilancio) e Leonardo Di Gioia (Politiche agricole), del presidente del Consiglio degli Studenti dell'Università di Foggia Guido di Toro, del prorettore vicario UniFg, Milena Sinigaglia, del rettore UniFg Maurizio Ricci, del Rettore PoliBa Eugenio Di Sciascio e del direttore del Dipartimento di Scienze agrarie, degli alimenti e dell'ambiente Agostino Sevi, sono state celebrate le lauree degli studenti foggiani che avendo completato il loro percorso didattico hanno presentato e discusso le tesi grazie a cui hanno poi conseguito la laurea in Ingegneria conferitagli dal Politecnico di Bari.

Successivamente sono intervenuti gli assessori Piemontese e Di Gioia, a confermare l'impegno assunto nei confronti dei due atenei affinché proseguano sia il CdL in Ingegneria che quello in Ingegneria dei sistemi logistici dell'agroalimentare: un impegno che fa seguito alla volontà e alla determinazione che hanno portato alla giornata di oggi, poiché senza l'intervento della Regione Puglia – che ha stanziato circa 2,5 milioni di euro – evidentemente non si sarebbe arrivati alla giornata odierna. “Siamo felici di apprenderlo direttamente dai due assessori foggiani della giunta regionale – hanno commentato i rettori Ricci e Di Sciascio - poiché le nostre Università sono pronte a fare rispettivamente la propria parte, a patto che le istituzioni rispondano come hanno in parte già fatto”.

“Ovvero fornendo indicazioni concrete e solide, lo diciamo senza possibilità di fraintendimenti e soprattutto a scanso di qualsiasi interpretazione tardiva. Noi siamo pronti, possiamo continuare a impegnarci per la crescita funzionale e intellettuale di un territorio come la Capitanata, in cui crediamo davvero molto, ma dobbiamo ricevere l'adeguato e puntuale sostegno delle istituzioni locali e regionali altrimenti ci si perde nelle solite discussioni di maniera”. Un concetto chiarito meglio dal rettore Maurizio Ricci, che rivolgendosi direttamente ai laureandi in Ingegneria e ai promotori del movimento studentesco #PoliFo (Politecnico di Foggia) ha auspicato “una veloce e lucida soluzione del problema, ribadendo che né l'Università di Foggia né il Politecnico di Bari sono mai stati orientati verso la chiusura del corso in Ingegneria”.

“Ma deve essere chiaro a tutti - ha continuato Ricci - che gli impegni presi di fronte a questi ragazzi devono poi essere mantenuti poiché siamo piuttosto stanchi, come sistema Università intendo, della filosofia armiamoci e partite. Abbiamo bisogno di sostegno, di sostegno vero, poiché siamo di fronte a scelte che adesso fanno felici tutti ma che una volta assunte devono diventare oculate, sostenibili e soprattutto condivise da tutti”. Infine anche il rettore del Politecnico di Bari, Eugenio Di Sciascio, si è espresso sui corsi di laurea, già disattivati, di Ingegneria: “Il Politecnico di Bari non si è ritirato da un territorio che continua a ritenere strategico, ma si è attenuto, a malincuore, a dei vincoli ministeriali inderogabili”.

Un passaggio che è servito anche a chiarire quali saranno le condizioni per eventuali iniziative future. “Non produciamo laureati – ha aggiunto Di Sciascio – ma professionisti, pertanto devo chiedere alle istituzioni che se un impegno ci deve essere, che corrisponda ad un sostegno chiaro, pluriennale e serio. Alla sinergia del sistema universitario pugliese – ha concluso il rettore del Politecnico di Bari – ci crediamo veramente, nel segno dell’efficienza e dell’efficacia per i nostri studenti e per il territorio”. In riferimento alla manutenzione dell'area verde antistante l'ITT Altamura – Da Vinci, ovvero piazzale Puglia, durante il suo intervento Landella ha lanciato l'idea dell'affidamento diretto in autogestione proprio all'Università di Foggia, ragione per cui nei prossimi giorni si aprirà un tavolo tecnico per affrontare la questione da un punto di vista tecnico e giuridico.

Sul punto il prorettore vicario Milena Sinigaglia: “Innanzitutto fatemi dire, da chi ha assistito a tutte le fasi che hanno portato alla giornata di oggi, che è una gioia vedere finalmente questi locali pieni di studenti e dei loro familiari. Quando li abbiamo visti per la prima volta mettevano paura per come erano ridotte queste stanze, adesso rappresentano una cornice degna per accogliere quanto meno i sogni di questi ragazzi. Riguardo all'area verde – argomenta Sinigaglia – noi siamo pronti a fare la nostra parte, stiamo vagliando possibilità per aprire anche un punto di ristoro e incontro che cambi un po' il volto di questa bella e centrale piazza. Insieme col Comune di Foggia cercheremo la soluzione migliore, ma la strada che molto verosimilmente percorreremo è quella della gestione diretta che, anche per noi, deve rappresentare un momento di crescita e responsabilizzazione. Anche dei nostri studenti”. Alla nuova sede, così come idealmente alle carriere dei 17 nuovi ingegneri foggiani, è stata impartita la benedizione del Cappellano dell'Università di Foggia don Bruno d'Emilio.

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