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Foggia festeggia Sant'Anna: è il giorno delle ciammaruchelle, delle pizze fritte e del melone rosso

Le differenze si annullano per far posto alla fratellanza, al dialogo e alla comunione del cibo. Sant'Anna è la protettrice delle donne partorienti. Non mancheranno pizze fritte e melone rosso

Grande partecipazione per la ricorrenza di Sant’Anna, la protettrice delle donne partorienti. Grande attesa soprattutto per gli abitanti del quartiere Croci, luogo storico di questa ricorrenza.

Il 26 luglio di ogni anno, a Foggia è il giorno delle ciammaruchelle, delle pizze fritte e del melone rosso. Nel primo dopoguerra, invece, era il giorno del palo della cuccagna, dei maccheroni e del gioco dei quattro soldi. Ma da sempre è il giorno dell’incontro, degli incroci e della generosità. Una ricorrenza speciale, dove le differenze si annullano per far posto alla fratellanza, al dialogo e alla comunione del cibo.

Sant’Anna è anche il giorno del percorso a forma di lumaca che si forma durante la processione nel quartiere Borgo Croci, sentita e partecipata da centinaia di foggiani. Della distribuzione gratuita delle pizze fritte. Del melone rosso, l’uovo pasquale estivo. Quest'anno anche del ritorno del palio della cuccagna e della corsa dei sacchi, in programma nel pomeriggio a partire dalle 17.30.

Per maggiori approfondimenti rimandiamo alla preziosa descrizione del docente universitario Giuseppe Donatacci, riportato sul portale dello scrittore foggiano Alberto ManganoSant’Anna sarebbe così colei che garantisce continuità alla germinazione dei frutti della terra, colei da ringraziare per il raccolto, una Anna Perenna tardiva ma anche e soprattutto una Arianna alla quale avvicinarsi lentamente per ritrovare l’identità di una comunità chiusa come era quella dei terrazzani di Borgo Croci”.

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