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Rocchetta Sant'Antonio in festa, la Chiesa Matrice compie 250 anni

Si aprirà sabato e domenica prossima il ciclo di eventi per festeggiare i 250 anni dalla dedicazione della chiesa, un patrimonio artistico e architettonico fortemente voluto nel 1768 dal popolo di Rocchetta

Si aprirà sabato e domenica prossima il ciclo di eventi per festeggiare i 250 anni dalla dedicazione della chiesa Matrice di Rocchetta Sant’Antonio. Un calendario ricco di iniziative per scoprire a pieno i tesori custoditi nel tempio sacro e per unire la comunità cristiana nella sua identità fatta anche di un patrimonio artistico e architettonico fortemente voluto nel 1768 dal popolo di Rocchetta.

I festeggiamenti avranno inizio con l’inaugurazione delle celebrazioni il 27 ottobre alle ore 19 nella stupenda cornice della chiesa matrice di Rocchetta con la presenza del professor Giuseppe Dibisceglia della Pontificia Università Salesiana - facoltà teologia pugliese che relazionerà sul tema “A sostegno del corpo e dell’anima”, appunti di storia e riflessioni storiografiche nel 250esimo della dedicazione della chiesa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. Domenica 28 sarà invece il vescovo della Diocesi di Cerignola - Ascoli Satriano, Mons. Luigi Renna a celebrare nel giorno dell’anniversario della dedicazione. Da qui partiranno una serie di appuntamenti che avranno il compito di scandire quest’anno speciale per Rocchetta. Inoltre il tempio sacro sarà al centro anche di importanti implementazioni tecnologiche che daranno la possibilità ai fedeli e ai visitatori di conoscere a pieno la storia e le curiosità legate alla chiesa madre e ai tesori custoditi all’interno. Tra questi la stupenda pala della Madonna del Cardellino, il busto ligneo dell’Ecce Homo di Brudaglio e le cripte della chiesa straordinariamente aperte per la visita nella primavera prossima. Ogni domenica, inoltre, sarà possibile visitare gratuitamente il tempio e il centro storico accompagnati da vuote turistiche. Un calendario voluto dal vescovo Renna, dal parroco don Antonio Aghilar e dal comitato di cittadini nato proprio per dare lustro all’importante anniversario.

La Chiesa Matrice, cuore pulsante del borgo, dedicata in origine al Sant’Antonio Abate e successivamente all’Assunzione della Beata Maria Vergine, si presenta baroccheggiante con un forte richiamo all’Oriente dato dal campanile con torre ottagonale e la cuspide splendidamente maiolicata. Al suo interno vi sono opere di pregevole fattura come la pala cinquecentesca della Madonna del Cardellino di scuola Toscana attribuita al Giaquinto, l’Ecce Homo di Nicola Brudaglio – considerato il suo capolavoro – e diverse tele di scuola napoletana.
Il borgo che si sviluppa intorno alla Chiesa Matrice offre uno spettacolo fatto di dettagli architettonici frutto di un lavoro eseguito con passione e con amore del luogo in cui si vive, che ci accoglie: volte, stipiti e colonne sono arricchiti dal lavoro di mani esperte che hanno saputo vedere nella pietra il ricamo di una stoffa.

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