Milano chiama Ripalta Bufo: la soprano interpreterà Rosina ne 'Il Barbiere di Siviglia'

Di Cerignola, l’ex protagonista di ‘Italia’s got talent’ è fresca di Diploma di Laurea in Canto Lirico, conseguito presso il Conservatorio ‘Umberto Giordano’ di Foggia

Ripalta Bufo con Al Bano

Il suo talento è stato battezzato dal palcoscenico di “Italia’s got talent”, lo scorso anno. Non che ce ne fosse bisogno, ma indubbiamente il programma di Canale 5 ha costituito un ottimo trampolino di lancio ed una vetrina importante - nazionale e democratica - per la soprano Ripalta Bufo, di Cerignola.

Per la 23enne ofantina, infatti, i mesi a cavallo tra il 2013 ed il 2014 sono stati ricchi di opportunità, occasioni e traguardi raggiunti. Primo tra tutti il debutto, in programma a Milano, il prossimo 9 febbraio, ne ‘Il Barbiere Di Siviglia’ di Rossini. Infatti, dopo aver vinto le audizioni indette dall’associazione no profit ‘Compagnia del BelCanto’, l’artista darà voce alla docile, abile e spiritosa Rosina, al Teatro Manzoni di Sesto San Giovanni.

“Sono ancora sconvolta – spiega a FoggiaToday – perché competere con soprani di tutto il mondo, che erano lì per contendersi il mio stesso ruolo, è stato molto difficile. Quando ho ricevuto la comunicazione nella quale venivo scritturata per il ruolo di Rosina sono rimasta pietrificata. E’ una figura divertente, che incarna il prototipo della donna docile e affabile, ma al tempo stesso furba e spiritosa. Poi, Rossini è l'autore per antonomasia che esalta appieno la mia vocalità. Penso che mi divertirò moltissimo, sarà una gran bella sfida!”

Ma non è questo l’unico grande traguardo raggiunto dalla Bufo. Lo scorso 27 settembre, infatti, ha conseguito il Diploma di Laurea In Canto Lirico, presso il Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia, con la docente Maria Paola De Luca. “Una grande soddisfazione - spiega - che dedico ai miei genitori, al loro sostegno incondizionato e ai loro sacrifici”. Il tutto con votazione 10 e lode, con menzione d'onore e bacio accademico.

E poi ancora, più che un traguardo o una opportunità, il concerto di musica sacra che la giovane soprano ha tenuto il 29 dicembre scorso, nella Basilica di San Michele Arcangelo, è stato un privilegio. “Un’esperienza unica e suggestiva. Abbiamo avuto il beneplacito del Vescovo perché fare un concerto in un luogo cosi sacro e sublime quanto delicato (ricordiamo che è patrimonio dell'Unesco) è quasi impossibile”, spiega Ripalta.  “E’ stato il concerto più emozionante che abbia mai fatto. Ringrazio chi mi ha accompagnato in quell’evento, ovvero il Quartetto si sassofoni "Fovea" composto da 4 maestri (sax baritono Marco Destino, sax tenore Gian Piero Guerra, sax contralto Matteo Quitadamo, sax soprano Alberto Napolitano) diplomati con il massimo dei voti. Tutti musicisti che, come me, credono nel messaggio sublime della musica classica”.

Un messaggio trasmesso anche attraverso il tubo catodico, senza aver paura di sdoganare o svilire un “genere musicale”, ma con la consapevolezza di portarlo a quanta più gente possibile. E sulla partecipazione al programma che l’ha resa celebre, la cantante lirica aggiunge: “Italia’s got Talent mi ha dato molta visibilità e grazie ad esso sono riuscita a diffondere il messaggio della Lirica per tutti. Credo, infatti, sia fondamentale inviare messaggi positivi, d'ottimismo, affinché possano essere note positive in questo tempo di crisi”.

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