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Orsara, parte il conto alla rovescia: grandi numeri per la 28esima Festa del Vino

Sabato 27, l'itinerario con 5 piazze tematiche, 6 gruppi musicali, 8 cantine e 9 ristoratori. E ancora, visite guidate, l'Expo di Peppe Zullo, la "Biografia di un popolo" e il "Cantico delle Cantine"

Una grande festa, con tutto il meglio della produzione vinicola di Capitanata. Sabato 27 giugno, per la 28esima volta, tornano la Festa del Vino e Geo, la Galleria Enogastronomica Orsarese. Il percorso del gusto, che prenderà il via alle ore 20, comprenderà 8 vini, 5 piazze tematiche, i piatti della tradizione preparati da 9 ristoratori.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA, però, comincerà al mattino. Alle 10 aprirà l’Info Point in Piazza San Pietro; alle 11.30, cominceranno le visite guidate (fino alle 13, poi nuovamente dalle 17 alle 18:30) per scoprire l’Abbazia Sancti Angeli, la Grotta di San Michele, il forno a paglia del 1526, il laboratorio di panificazione.  Alle 18, in Piazza Mazzini, nei locali restaurati e messi a disposizione da Antonio Mescia, Peppe Zullo, il cuoco orsarese che a maggio ha rappresentato la cucina pugliese all’Expo, racconterà la sua partecipazione all’Esposizione Universale di Milano. A seguire, sarà presentata la mostra intitolata “Biografia di un popolo”, iniziativa organizzata dall’Avis di Orsara, e saranno consegnati i premi del concorso “Cantico delle Cantine” organizzato dall’associazione Orsa Maggiore.

MUSICA NELLE PIAZZE, CINQUE ORE DI CONCERTI. Dalle ore 20, assieme all’apertura della Galleria Enogastronomica, le vie e le piazze del centro storico saranno animate dalla musica. Patrizio De Michele, direttore artistico degli eventi musicali, ha coordinato un programma che prevede i concerti di Eau de Jazz, Mandala project (dj set and visual performance live), Ledio and the groove brothers, Ritmi Misty. Ci sarà anche la Holladura Street Band, con la propria musica, ad attraversare tutto il paese. Gran finale in Largo San Michele, dalle 23:00, con i ritmi dei Cantori di San Giovanni Rotondo.

CULTURA E PROMOZIONE. “La Festa del Vino è uno dei nostri fiori all’occhiello – ha dichiarato il sindaco di Orsara di Puglia, Tommaso Lecce – Anche l’edizione numero 28 dà continuità a un evento che tutta la Capitanata sente come proprio e che contribuisce a promuovere la nostra cultura e il nostro patrimonio enogastronomico”. “Il turismo, gli eventi e i servizi a essi connessi – ha aggiunto Rocco Dedda, vicesindaco e responsabile degli eventi – sono importanti soprattutto per far crescere, nei più giovani, la voglia di mettersi in gioco, la consapevolezza di poter trasformare eccellenze e vocazioni in lavoro”.

L’UNIONE FA LA FESTA. La Festa del Vino è organizzata dal Comune di Orsara di Puglia con la collaborazione di Regione Puglia, Acao (Associazione Commercianti e Artigiani Orsaresi), Pro Loco Orsara, Avis Orsara, Orsa Maggiore, Gal Meridaunia, La Spasetta, Colpo in Canna, Promo Daunia e Il Tuccanese. La web radio “Colpo in Canna” racconterà in diretta la manifestazione, mentre il periodico “La Spasetta” ha preparato un numero speciale per la ventottesima edizione dell’evento. La prima Festa del Vino, a Orsara di Puglia, fu organizzata nel 1988. I vini orsaresi, oggi, sono certificati e hanno ottenuto il marchio Igt (Identificazione Geografica Tipica). 

“Cantico delle cantine: immagini di Orsara sotterranea”

Nell’ambito della Festa del Vino, concorso-galleria di fotografie per svelare il paese segreto

ORSARA DI PUGLIA (Fg) – C’è una Orsara di Puglia sconosciuta e sorprendente, è quella sotterranea. Sotto il livello delle principali vie cittadine, si sviluppa un fitto reticolo di ambienti. Proprio in quei luoghi, tra mura spesse e una condizione climatica e di spazio ideale per ospitare grandi botti di legno, si sviluppano molte cantine ipogee. Per svelarle agli occhi del pubblico, farne conoscere fascino e bellezza, l’associazione Orsa Maggiore, il collaborazione con il Comune di Orsara di Puglia, Cantine Il Tuccanese e il fotografo Patrizio De Michele, ha organizzato il concorso “Cantico delle Cantine: immagini di Orsara sotterranea”. L’iniziativa fa parte del programma della 28esima edizione di Geo-Festa del Vino. Sabato 27 giugno, in piazza Mazzini, saranno esposte le fotografie realizzate da Patrizio De Michele nei luoghi sotterranei del paese. La cantina ipogea più suggestiva sarà premiata, alle ore 18. L’obiettivo è di valorizzare le produzioni e tradizioni vinicole del paese.

GEO-FESTA DEL VINO NELLA STORIA DI ORSARA. La prima edizione di Geo- Festa del Vino, a Orsara di Puglia, fu organizzata nel 1988. L’appuntamento, allora, si caratterizzava come sostanzialmente locale, basato sulla valorizzazione delle tipicità gastronomiche e vinicole che gli orsaresi producevano soprattutto per l’uso familiare o comunque per un consumo limitato alla domanda interna del paese. Già allora, tuttavia, la Festa del Vino rivelava l’ambizione e l’esigenza della Comunità Orsarese di valorizzare e promuovere la propria vocazione alla qualità alimentare e all’accoglienza. La Festa del Vino è stata una delle prime e più rilevanti occasioni per la Comunità Orsarese di prendere coscienza del valore assoluto rappresentato dalla capacità di produrre cose buone, di ottima qualità, per far apprezzare e far conoscere Orsara di Puglia. A differenza di quanto accadeva alla fine degli anni ’80, col nuovo secolo l’evento ha acquisito una dimensione molto più ampia. Sono arrivati visitatori da tutta la provincia di Foggia ma anche dalle vicine regioni di Campania e Molise. I vini orsaresi, oggi, sono certificati, hanno ottenuto il marchio Daunia Igt (Identificazione Geografica Tipica) e una parte cospicua della produzione è destinata al mercato esterno. La Galleria Enogastronomica, al contrario del passato, valorizza non solo le produzioni vitivinicole di Orsara ma si è trasformata in una occasione ideale per promuovere anche le eccellenze espresse da tutta la Puglia e dalla vicina Irpinia. L’offerta delle tipicità gastronomiche orsaresi, inoltre, si è ampliata, professionalizzata ed è andata qualificandosi come la migliore in provincia di Foggia. Un riconoscimento arrivato non solo dall’assegnazione del marchio “Cittaslow”, ma anche dall’apprezzamento dei visitatori che sono arrivati sempre più numerosi e dalla valutazione di esperti che hanno inserito i ristoranti orsaresi nelle guide enogastronomiche nazionali

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