Il Carpino Folk Festival compie 18 anni: non solo musica, alcuni ritorni e tante novità

Il 10 agosto chiudono la manifestazione Antonio Piccininno e i cantori di Carpino. Videomakers al premio Rocco Draicchio. Di nuovo 'Cantar viaggiando" e Carpino Food Festival tra le tante novità

Antonio Piccininno

E’ stata presentata questa mattina a Bari la 18esima edizione del Carpino Folk Festival che si svolgerà dal 4 all’10 agosto. Abituato da anni a fare i conti con i grandi numeri e a procedere senza mostrare segni di invecchiamento - dimostrandosi festival longevo grazie alla programmazione e alla costante attenzione posta sia nei confronti della memoria orale di storie, canti e balli, quindi nei confronti dei suonatori e cantatori tradizionali, sia nei confronti dei gruppi di riproposta fedeli che nei confronti degli artisti che si rifanno ai temi o alla musica di tradizione orale – al Carpino ritroviamo Enza Pagliara, i Malicanti e Nando Citarella e I Tamburi Del Vesuvio.

LE NOVITA’ | Tante le novità: dalla Gran Bretagna  arrivano gli Asian dub Foundation. Quindi l'ensemble inglese e cubana dei Ska Cubano. Dal Salento Insintesi dub e i Crifiu. Sergio Rubini viene a Carpino per Matteo Salvatore. Il Tesoro di San Gennaro, Nomad set,  DonPasta, Luca Tota, Nazario Vasciarelli e il concerto inedito, produzione del festival 2013, della Banda Borbonica feat Giovanni Mauriello, Patrizio Trampetti e Marco Zurzolo. Concludono la manifestazione, come da tradizione,  Antonio Piccininno e i Cantori di Carpino.

PAESI OSPITANTI | E diciotto anni non sono pochi. Il festival di Carpino tenta di riproporre con forza la propria formula ormai consolidata di tre serate di approfondimenti e di tre notti di grandi concerti nella propria location naturale. Ma non vuole neanche venir meno all'impegno con il territorio proponendo poche, ma gustose anteprime nei comuni che hanno voluto ospitarlo (quest'anno Rodi Garganico, Ischitella).

CANTAR VIAGGIANDO | Inoltre, anche quest’anno, grazie alle Ferrovie del Gargano e al Gal Gargano, viene riproposto "Cantar Viaggiando", ossia l'idea di inserire all'interno delle ferrovie elementi di creatività e sostenibilità per promuovere un turismo attento alla lentezza, ai valori del territorio, alle tipicità agroalimentari pugliesi, quindi alla mobilità sostenibile, per godere a pieno gli squarci di bellezza straordinaria di cui è pieno il tragitto del Gargano.

CARPINO FOOD FESTIVAL | Ma non solo, grazie sempre al forte impegno del Gal Gargano, del Parco Nazionale del Gargano e dell'assessorato regionale alle Risorse Agroalimentari, l’edizione numero 18 propone "Carpino Food Festival", ossia una sezione in cui le produzioni tipiche, l’eccellenza enologica e quindi la tradizione agroalimentare pugliese, scendono in strada per offrirsi a tutti in un contesto non monotematico, ma con la promozione e la valorizzazione di una molteplice varietà di ambiti (culturali, sociali, economici e ludici), con il pubblico che diventa attore e che partecipa e giudica.

CARPINO FOLK FESTIVAL 2013: IL PROGRAMMA

PREMIO DRAICCHIO | Alla diciottesima edizione del Carpino Folk Festival il premio, omaggio al suo fondatore, Rocco Draicchio si rinnova e si propone ai videomakers mettendo in palio un premio di 800,00 euro per colui che meglio interpreterà il nostro festival, il territorio e il suo paesaggio e il patrimonio culturale immateriale del Gargano.

I CORSI | Anche sul fronte culturale il festival della musica popolare non vuole abbassare la guardia proponendo anche quest'anno lezioni/dimostrazioni in cui vengono esplorate di volta in volta le caratteristiche della musica e del ballo e la conoscenza degli strumenti musicali tradizionali del territorio garganico e quindi la pratica del suonare, cantare e ballare insieme.

I partecipanti al festival potranno scegliere fra il corso di ballo proposto dall'etnomusicologo Salvatore Villani (organizzatore di cultura, compositore, cantante e direttore di ensemble musicali, con al suo attivo numerose pubblicazioni, registrazioni e concerti in Italia ed all’estero), il corso di tamburello di Antonio Marotta (collaboratore del M° Roberto De Simone, come cantante, attore e musicista) e il corso sulla chitarra battente di Pio Gravina (musicista, cantante e studioso delle tradizioni di San Giovanni Rotondo e del Gargano).

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