"Prima le parole" della scuola e dei sentimenti.

LibriAmo parte il 6 novembre con "Aprire le porte", per una scuola democratica e cooperativa e continua il 9 novembre con “Ho scelto le parole” di Alessandra Erriquez.Martedì 6 novembre ore 17.30 Auditorium dell’Assunta e venerdì 9 ore 10.30 Liceo “Staffa” - Trinitapoli

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

LibriAmo parte con le parole della scuola. E non poteva essere diversamente visto che la rassegna organizzata dal Centro di lettura GlobeGlotter di Trinitapoli ha l’obiettivo di diffondere la lettura tra le nuove generazioni. Ad aprile la 19^ edizione il cui tema è “Prima le parole” sarà “Aprire le porte” (Castelvecchi Editore), per una scuola democratica e cooperativa a cura a di Piero Bevilacqua, storico e scrittore. Opera a più mani di insegnanti, docenti universitari e studiosi di varia formazione, “Aprire le porte” mette soprattutto a nudo gli errori e i danni di questa stagione di destrutturazione della nostra scuola. Ma al tempo stesso propone idee e linee riformatrici nuove in grado di rimettere questa istituzione al centro di un processo educativo non finalizzato al mercato del lavoro, ma alla formazione di persone in grado di affrontare le complesse sfide del nostro tempo. All’incontro, fissato per martedì 6 novembre alle 17.30 all’Auditorium dell’Assunta (in via Marconi 26) di Trinitapoli, interverranno due degli autori dei saggi compresi nell’opera: Luigi Vavalà, docente di Storia e Filosofia presso il Liceo Classico di Trani - ha pubblicato articoli e saggi su Leopardi, Giordano Bruno, Nietzsche, Marx; è membro della comunità scientifica dell’Officina dei Saperi e collabora al seminario permanente internazionale di studi sul pensiero di F. Nietzsche - e Laura Marchetti, docente di Didattica Generale e di Didattica delle Culture all'Università degli Studi di Foggia, autrice di numerosissimi volumi, monografie e saggi, ha diretto per la casa editrice Palomar la collana di scienze sociali "Discese" e ha scritto molti saggi per la rivista di filosofia "Paradigmi" e curato editoriali per il quotidiano "Liberazione"; è stata delegata per il Forum ambientalista al Vertice mondiale dello Sviluppo sostenibile di Johannesburg (2003) e sottosegretaria all’Ambiente nel secondo governo Prodi (2007). A presentare gli ospiti sarà Alessandro Porcelluzzi, docente di Storia e Filosofia presso il Liceo “Staffa” di Trinitapoli. «Da quasi un ventennio – non diversamente da quanto, in varia misura, accade nel resto d’Europa – la scuola italiana è sottoposta a una pressione “riformatrice” che tende a subordinare gli assi formativi dei ragazzi a scopi economici e strumentali. È la scuola-azienda che oramai vediamo profilarsi nitidamente sotto i nostri occhi. Oggi i legislatori europei e italiani chiedono che già a partire dai 5-6 anni i bambini sviluppino attitudini alla competizione, a fare impresa, ad “assumersi rischi”, ecc. », si legge nella sinossi del volume. E dopo le parole della scuola sarà la volta delle parole dei sentimenti con Alessandra Erriquez e il suo “Ho scelto le parole” (La Meridiana). La giornalista e blogger pugliese, che ha lavorato a Trento e Firenze per il “Corriere della Sera” per poi tornare nella sua Bari, venerdì 9 novembre alle 10.30 incontrerà gli studenti di Trinitapoli al Liceo “Staffa” per raccontare il suo viaggio, non solo fisico, alla scoperta di storie. Storie di dolore e di rivoluzione, partendo da un’unica domanda: “Cosa s’offre a un figlio che soffre?”. «Ho domandato dalla Puglia alla Toscana, dal Veneto alla Liguria. Ho domandato a madri e padri. Ho domandato nell’assenza, nella malattia, nella precarietà. Ho trovato una bellezza… Come cambia la vita quando cambia il punto di vista. Ho domandato anche lì, ancora e ancora, in mezzo a tutto quel dolore e a tutta quella bellezza» si legge, a proposito di “Ho scelto le parole”, sul blog “Voci di cameretta” della Erriquez, che è il suo punto di incontro tra giornalismo e maternità. «Dinanzi alla propria storia ognuno sceglie le sue parole», chiosa Alessandra. E a LibriAmo sarà possibile ascoltare queste e tante altre parole.

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