Giovanni Mastrangelo e il viaggio musicale nella poetica di Camus

Esce oggi ‘Albert Camus’, l’album che segna l’esordio discografico solista dell’artista foggiano, pubblicato dall’etichetta pugliese ‘RadioSpia’

Presentato nella sede dell’etichetta RadioSpia, con una doppia anteprima per Stampa ed operatori, ALBERT CAMUS rappresenta l’esordio discografico solista di Giovanni Mastrangelo: un’opera particolare, ricca di contenuti e spunti di riflessione, pubblicata in tutto il mondo il 26 aprile. La presentazione è stata moderata dal giornalista musicale Damir Ivic, considerato attualmente uno dei più grandi esperti di musica indipendente in Italia, con diversi libri all’attivo e collaborazioni con Il Mucchio Selvaggio, Dissonanze, Soundwall, DNA concerti, Red Bull music ed altri. Lo stesso Ivic, noto per essere un critico solitamente abbastanza severo, ha così definito la pubblicazione: “Espressività ai massimi livelli: nella qualità dell’esecuzione, nell’accuratezza della registrazione, nella forza narrativa della scrittura – elegante, evocatica, perfettamente calibrata”.

 L’opera, realizzata con la produzione artistica di Marco Maffei e suonata dallo stesso Giovanni Mastrangelo, insieme a Lucio Pentrella, Antonio Cicoria e Pierpaolo Gaudiano, rappresenta un viaggio musicale nelle riflessioni filosofiche e narrative di Camus, nei turbamenti dell'animo umano di fronte all’esistenza, con un sottofondo fatto di torrido ed insopportabile calore. Come un parallelismo fra le “città-deserto” delle estati pugliesi (tipo Foggia) e il deserto presente spesso nei suoi libri, il brano mette in musica la voglia di combattere e di affrontare l’assurdo dell’esistenza, definito dallo stesso Camus come “il divorzio tra l'uomo e la sua vita”. Una produzione durata circa otto mesi, con la quale RadioSpia ha voluto spostare ancora in avanti l’asticella della propria linea editoriale. Ricordiamo che la mission dell’etichetta (nata nel 2012 e fortemente voluta dal sound engineer Marco Maffei) è porre in “relazione creativa” artisti pugliesi con “altri” artisti e con “altri” territori, in modo da coltivare uno stile espressivo unico e all’altezza dei mercati musicali internazionali. Una tale vocazione ha già portato questi pugliesi a sinergie con Andrea Chimenti, Dandy Bestia (Skiantos) ed altri nomi di spessore.

Gli invitati alla presentazione di Albert Camus hanno potuto ascoltare una esecuzione dal vivo dell’opera, interagendo con Damir Ivic, con la band e con la produzione. Hanno goduto anche di un ascolto del master audio di tipo immersivo (in surround), una scelta sonora che ne valorizza ulteriormente i contenuti artistici e stilistici.

L’artista:

Bassista e contrabbassista, Giovanni Mastrangelo ha iniziato la sua attività musicale collaborando con vari gruppi della sua città natale, Foggia. Nel 1984, la sua scoperta dei Talk Talk con Paul Webb segnò il passaggio dalla chitarra al basso elettrico. L’ondeggiare sinuoso di quel basso senza tasti fece approdare la sua giovane navicella musicale verso lidi più consoni al proprio sentire, con i suoi maestri inconsapevoli, Mick Karn e Jaco Pastorius. Nel 1992, Giovanni inizia la collaborazione con il gruppo di musica antica Follorum Ensemble, dedicandosi allo studio della musica medievale e rinascimentale, nonché allo studio di strumenti musicali mediorientali quali il Saz e l’Oud.  Nel 1997 collabora al contrabbasso con l’ensemble Sailing Ship, gruppo di musica celtica con cui ha inciso l'album "Salicornia". Nel 1999 partecipa al progetto Sciarbà, gruppo dedito allo studio e all’interpretazione della musica balcanica e Yiddish.

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Nel 2000 suona nel primo CD del gruppo Ziganamama ed entra a far parte dell’ensemble The Charmin’ Elf , per i quali è anche autore di musica e testi. Dal 2001 collabora con i Calixtinus, con cui partecipa a varie rassegne di musica antica, fra cui “Castel Del Monte II” del musicista francese Michel Godard. Dal 2006 è il bassista dei Favonio, con i quali ha vinto diversi premi (primo premio al concorso “Che fine ha fatto Fanii?”- premio “Matteo Salvatore”- ospiti al Premio Argos Hippium; ricevuta la “Targa Lucio Dalla”- premio “miglior arrangiamento 2013” presso il festival “Botteghe d’autore”). Ha conseguito, con il massimo dei voti, la laurea triennale in discipline musicali indirizzo jazz presso il conservatorio U. Giordano di Foggia. Nel 2009 ha partecipato alla prima assoluta dell’opera “Giove a Pompei”, scritta e diretta dal M° Giancarlo Schiaffini su testi di Silvia Fanfani Schiavoni. Nel 2012 ha partecipato con il Jazz Ensemble diretto dal M° Bruno Tommaso, al concerto “Sciamboli e canti all’altalena”. Sempre nel 2012 è stato ospite, coi Favonio, al Club Tenco e al Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo. Ha frequentato seminari, workshop e master class tenuti da vari musicisti, fra cui: Benny Golson, Steve Swallow, Adam Nussbam, Alain Caron, Jerry Bergonzi, Lew Tabackin, Franco D’Andrea, Gregory Burk , William Parker e Bruno Tommaso. Ha suonato con Simona Bencini (Dirotta su Cuba), Mario Rosini, Tosca, Marco Ferradini, Gino Paoli, Daniele Sepe, Folco Orselli, Mauro Pagani, Andrea Chimenti, Irio de Paula. Gianni ha suonato anche in RadioSpia 01 (The Charmin' Elf - She'll wear my ring) e RadioSpia 04 (The Alpha States & Andrea Chimenti - Ashes to Ashes).

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