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2000 firme per ridare dignità al Parco San Felice

Sono state consegnate al sindaco le firme raccolte per la petizione promossa dal comitato civico 'Gente di Foggia' e dai comitati di quartiere 'Comparto Biccari' e 'Parco San Felice'

"Sono duemila firme di speranza, sono duemila firme per far comprendere che il Parco San Felice è un bene dell’intera comunità e come tale bisogna difenderlo e farlo tornare vivibile”. E’ questo il primo commento del presidente del comitato civico 'Gente di Foggia', Salvatore de Martino, dopo l’incontro avvenuto nella tarda mattinata di oggi con Gianni Mongelli, al quale è stato consegnato il pacco con le 1939 firme.

La petizione ‘Ridiamo dignità a Parco San Felice’ era stata lanciata un mese fa insieme ai comitati di quartiere Zona 167- Comparto Biccari e Parco San Felice ed ha visto coinvolti i negozianti della zona ed alcune associazioni che hanno dato il loro supporto e il loro appoggio alla causa. “E’ stata una grande soddisfazione vedere la partecipazione attiva degli abitanti della zona, dei negozianti e di realtà associative che vivono la realtà del parco” affermano i responsabili De Martino e Abbattista.

“E’ questo forse l’ennesimo segno di quello che diciamo da anni: che una città più bella e più vivibile è possibile con l’impegno di tutti, ma è naturale che i primi ad impegnarsi oltre ai cittadini devono essere le istituzioni che hanno il dovere di far ritornare il Parco quel posto vivibile che oggi purtroppo non è” dichiarano i responsabili dei Comitati Gente di Foggia e Zona 167-Comparto Biccari. Nell’incontro la delegazione di Gente di Foggia e dei comitati di quartiere ha richiamato l’attenzione del Sindaco Mongelli ad  alcuni problemi urgenti ed importanti che attanagliano il Parco San Felice e che sono espressamente richiamati nel testo della petizione firmata dai cittadini.

“Il Parco per ritornare ad essere vivibile ha bisogno di alcuni interventi urgenti” ha sottolineato de Martino “come il ripristino dell’illuminazione pubblica e la cura del verde e la pulizia dell’area. Abbiamo descritto la situazione nella struttura vandalizzata, che è diventata un covo per i tossicodipendenti. Non è possibile far giocare i bambini nel vicino Parco Giochi a due passi da pericoli evidenti quali possono essere le numerose siringhe più volte ritrovate all’interno della struttura e dalle coperture delle caditoie inesistenti disseminate per tutto il Parco”.

Sull’illuminazione pubblica e sulla pulizia del parco il sindaco ha assicurato che l’amministrazione prenderà provvedimenti immediati volti alla risoluzione del problema. “E’ logico che la vivibilità del parco può essere assicurata solo con un’adeguata sicurezza” evidenzia Abbattista “ecco perché abbiamo ribadito al Sindaco la nostra proposta di destinare la struttura abbandonata come sede del distaccamento della Polizia Municipale, come segno tangibile per il territorio. Una proposta che tra l’altro è stata sposata anche dai cittadini e dai commercianti della zona”. “Speriamo che entro l’estate” concludono de Martino ed Abbattista “il Parco possa essere nuovamente illuminato e pulito. Le duemila firme sono il segnale inequivocabile che i cittadini vogliono partecipare a questo cambiamento”.

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