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Un momento dell'inaugurazione

Un momento dell'inaugurazione

Architettura e poesia fanno l'amore in via Siberia: su pannelli retroilluminati scorrono i versi di Ungaretti

Inaugurata l'opera di riqualificazione in via Siberia grazie all'intervento della Fondazione Banda del Monte su progetto dell'architetto Valeria Procaccini

Dopo il restauro della ‘Porta Grande’ e l’arredo urbano di Largo Civitella – alla presenza di Saverio Russo e del sindaco di Foggia - ieri sera si è svolta la cerimonia d’inaugurazione della nuova sistemazione di via Siberia, antico camminamento del centro storico di Foggia riqualificato grazie all'intervento della Fondazione Banca del Monte su progetto dell'architetto Valeria Procaccini e realizzato dalla ditta di Luciano Buono.

Sui due pannelli realizzati in corten e retroilluminati con moderni led, sono visibili gli splendidi versi del sommo poeta Giuseppe Ungaretti tratti dalla raccolta "Il deserto e dopo. Le Puglie", del 1934.

Questo il commento del primo cittadino: “Un'azione positiva che deve stimolare tanti altri ad agire disinteressatamente per il miglioramento del decoro urbano. Assieme al presidente Russo abbiamo esortato gli stessi abitanti della zona a vigilare sull'opera, impedendo danni e vandalismi ad opera dei soliti incivili. Abbiamo precisato che si tratta di acciaio corten trattato e non di rame, per cui non è appetibile per i ladri.


A questi interventi diretti, tra l’altro, si aggiunge da quest’anno anche l’iniziativa “Architetture per Foggia”, organizzata dalla Fondazione in collaborazione con il Rotary Club “Giordano” di Foggia per stimolare ad architetti ed ingegneri iscritti agli ordini professionali di Foggia la produzione di proposte progettuali di riqualificazione funzionale e ambientale della città da proporre alle istituzioni territoriali e al pubblico dibattito.

Il primo cittadino ha poi anticipato che il Comune interverrà, a sua volta, sulle facciate del palazzo che sorge in quell'angolo per migliorarne l'aspetto grazie al progetto che impegna i condannati per reati di vandalismo a scontare la pena in modo alternativo impegnandosi proprio in lavori che contribuiscono al decoro urbano.

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