“Ogni posto può essere quello giusto”: “SopraSotto. Teatri di Periferia” ne è la prova

Presentato a Manfredonia il progetto primo classificato del bando Periferie al Centro - Intervento di Inclusione culturale e sociale della Regione Puglia.Il teatro come motore di coinvolgimento e crescita sociale fondato sulla qualità artistica.Una rete d’eccellenza, guidata da Bottega degli Apocrifi, AVL TEK e Teatro della Polvere, per promuovere l’innovazione teatrale e sociale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

“Le periferie non sono un limite, non sono luoghi o situazioni da soccorrere o da aiutare. Le periferie sono luoghi generativi e vitali. Quello che può nascere nelle periferie, in termini di qualità sociale e culturale, non può nascere oggi nei grandi centri” e, ancora “Ogni posto può essere quello giusto”. Partendo dalle parole di Guglielmo Minervini, grande uomo pugliese, è stato presentato al pubblico, alla stampa e agli studenti dell’Istituto “Galileo Galilei” di Manfredonia “SopraSotto. Teatri di Periferia”, il progetto primo classificato del bando Periferie al Centro Intervento di Inclusione culturale e sociale della Regione Puglia promosso dalla Regione tramite il Teatro Pubblico Pugliese. Nato dalla collaborazione della compagnia Bottega degli Apocrifi di Manfredonia, Teatro della Polvere e AVL TEK di Foggia (tre soggetti che si occupano di produzione di spettacolo dal vivo) e 5 realtà attive sul territorio in ambito culturale e sociale - Archeologica s.r.l. e coop. Arcobaleno di Foggia, Associazione Ja' di San Marco in Lamis, Associazione Noi Manfredonia e Associazione SS. Redentore di Manfredonia - “SopraSotto” ha creato una rete d’eccellenza sostenuta, già in fase di progettazione, da Associazione Sulla strada di Emmaus e IC Santa Chiara - Pascoli - Altamura di Foggia, dalla Parrocchia Sacra Famiglia di Manfredonia, dal Gal DaunOfantino e da cinque amministrazioni comunali: Lucera, Monte Sant’Angelo, San Marco in Lamis, Sant’Agata di Puglia e Vieste. Il progetto prevede 10 laboratori teatrali/musicali per un totale di circa 400 ore di attività formativa, 4 titoli di spettacolo per 15 recite programmate, 5 eventi collaterali, 7 spazi periferici coinvolti, 2 beni architettonici. «SopraSotto è il progetto che ha ottenuto il punteggio più alto ed è risultato primo nella graduatoria del bando Periferie al Centro. Un bando con cui la Regione Puglia ha inteso portare il teatro nelle periferie geografiche e sociali, nei comuni più piccoli del nostro territorio, nei quartieri perifierici», ha affermato l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione unitaria Raffaele Piemontese che ha aggiunto «questo bando ha scommesso su un punto: con la cultura si mangia, si cresce e si sviluppano il tessuto economico-sociale e le coscienze di un territorio». «Periferie al centro non è un bando rivolto ai comuni ma ai protagonisti della scena culturale. Crediamo che creare luoghi di cultura significhi favorire la crescita dei giovani e delle comunità. Perché la cultura non è un optional ma un diritto, che deve essere esercitato altrimenti si inaridisce», ha sostenuto il presidente di Teatro Pubblico Pugliese Giuseppe D’Urso. «Questo bando ha generato una rete di 18 soggetti pubblici e privati; una rete che ha permesso di moltiplicare il valore del progetto, mettendo a valore il finanziamento ottenuto e contribuendo a dotarlo di senso. E quanto questo valore è moltiplicato idealmente in una provincia in cui il finanziamento statale al teatro in ogni sua forma è completamente assente? » si è domandata Stefania Marrone a nome del partenariato. “SopraSotto” prova a capovolgere tutto, a ridisegnare un territorio partendo dalla periferia, a fare rete e a creare sinergie dove questo solitamente non accade. E la numerosa presenza registrata al Teatro Comunale “Lucio Dalla” durante la presentazione del progetto è la dimostrazione che l’obiettivo di coinvolgere intorno alla cultura e al teatro il maggior numero possibile di “attori” sia stato raggiunto. All’incontro sono intervenuti il sindaco di San Marco in Lamis Michele Merla, l’assessora alla Cultura del Comune di Vieste Graziamaria Starace, l’assessora alla Cultura e al Turismo di Monte Sant’Angelo Rosa Palomba e, in rappresentanza del partenariato, Cosimo Severo (Bottega degli Apocrifi), Michele D’Errico (AVL TEK), Marcello Strinati (Teatro della Polvere), Marida Pierno (Archeologica srl), Gesuele Rosciano (Noi Manfredonia), Michelangelo Lombardi (Jà di San Marco in Lamis), Don Salvatore Miscio (Parrocchia Sacra Famiglia), Domenico Lamarca (Arcobaleno), Salvatore Coppolecchia (SS. Redentore) e Matteo Palumbo (Gal DaunOfantino). ABSTRACT_PROGETTO “SOPRASOTTO. Teatri di periferia” 8 soggetti coinvolti nella rete di progetto, 9 partner esterni alla rete (tra cui 5 Amministrazioni comunali), 7 Comuni messi in rete, 10 laboratori teatrali/musicali per un totale di circa 400 ore di attività formativa, 4 titoli di spettacolo per 15 recite programmate, 5 eventi collaterali, 7 spazi periferici coinvolti, 2 beni architettonici … eppure SopraSotto è molto più di questo. “SopraSotto. Teatri di periferia” è la creazione di uno sguardo collettivo a partire dalla pratica artistica; è una comunità allargata che genera nuove relazioni, rendendo i Comuni coinvolti protagonisti di percorsi di attivazione di attivazione drammatica delle comunità a tutto tondo, più che semplici fruitori di laboratori e spettacoli. È una rivoluzione copernicana dello sguardo, che ridefinisce il centro svincolandolo dall’accezione geografica e sociale per ancorarlo saldamente alla vitalità generata da corpi e pensieri che s’incontrano. A prendersi cura di questo ambizioso progetto – con l’intento che esso sopravviva al presente Avviso – quella che, in un territorio spesso votato all’autoreferenzialità, sentiamo di definire una “rete d’eccellenza”, intenta a mettere a sistema competenze e buone pratiche. La FINALITÀ del progetto è generare un’offerta culturale di elevata qualità artistica diffusa nella provincia di Foggia - creando ponti tra le sue periferie - finalizzata alla (ri)appropriazione di Comunità. Gli OBIETTIVI: - equiparare l’offerta culturale rivolta alle comunità periferiche a quella destinata alle comunità che intercettano facilmente le principali direttrici dello spettacolo dal vivo; - mettere a valore l’autenticità dei territori periferici in termine di spazi (fisici e umani) di ricerca artistica e identitaria; - consegnare all’immaginario collettivo nuovi luoghi destinatari di attività culturali e spettacolari (Auditorium del villaggio Don Bosco di Lucera, Castello di Sant’Agata, Castello di Monte Sant’Angelo), che restino tali anche dopo il progetto; - valorizzare teatri periferici sottoutilizzati - coinvolgere nel progetto intere comunità, partendo dalle nuove generazioni - creare una rete di partenariato trasversale permanente costituita da tutti gli attori del progetto - favorire la mobilità di pubblici/cittadini tra zone e comuni periferici e dal centro verso la periferia COMUNI/QUARTIERI INTERESSATI • Comune di San Marco in Lamis • Comune di Monte Sant’Angelo • Quartiere Croce e Zona Comparti del Comune di Manfredonia • Villaggio Don Bosco in Località Vaccarella e Zona 167 del Comune di Lucera • Comune di Vieste • Comune di Sant’Agata di Puglia • Quartiere Candelaro del Comune di Foggia TARGET BENEFICIARI DI RIFERIMENTO Obiettivo del progetto è il coinvolgimento dell’intera popolazione dei Comuni coinvolti, a partire dalle nuove generazioni. Individuiamo pertanto tre tipologie di target beneficiari direttamente coinvolti, a cui corrispondono le seguenti declinazioni dei percorsi di riappropriazione di Comunità attraverso la pratica artistica indicati nella finalità di progetto. - Bambini (e famiglie!) : riappropriazione del diritto alla creatività. Alla fascia di età che va dai 3 agli 11 anni è prioritariamente dedicata la realizzazione del “Villaggio di Pinocchio”: uno spazio/tempo incantato allestito per quasi un mese negli spazi del Villaggio Don Bosco di Lucera, al cui interno si avvicenderanno laboratori creativi e spettacoli per i bambini (e le famiglie!) Sempre ai bambini saranno dedicati i laboratori di creazione musicale e canto corale attivati per la realizzazione del coro dei pulcini che prenderanno parte al progetto speciale “Uccelli”, attivato nei Comuni di Monte Sant’Angelo, San Marco, Manfredonia, Foggia e Lucera. - Adolescenti: riappropriazione del diritto alla consapevolezza Terreno d’incontro privilegiato con gli adolescenti (consideriamo la fascia d’età dai 12 ai 18 anni) sarà quello del laboratorio, inteso come luogo della sperimentazione, della legittimità dell’errore, del tentativo, del gruppo che sostiene senza fagocitare. Si prevede per loro l’attivazione all’interno del progetto “Uccelli” di un laboratorio che porti alla creazione del coro attorale, che prenderà parte allo spettacolo finale accanto ad attori e musicisti professionisti, compiendo un percorso tra formazione e produzione. - Giovani under 35: riappropriazione del senso dei luoghi di appartenenza Pensiamo alla popolazione tra i 19 e i 35 anni che vive in quartieri e Comuni periferici, pensiamo al continuo tarlo andare/restare, pensiamo a come la quotidianità stanziale rischi di farci apparire tutto scontato e di poco valore. Nasce così un esperimento pilota dedicato alla città di Sant’Agata di Puglia e al suo Castello, che rende i suoi cittadini – attraverso un laboratorio dedicato – i protagonisti di una visita guidata teatralizzata, rendendoli agli occhi dei propri concittadini e degli altri visitatoti dei divulgatori per eccellenza di quella bellezza storica e culturale che si erano abituati ad ignorare. A partire da questi beneficiari direttamente coinvolti e dalla tipologia di attività proposte, che contaminano l’attività di laboratorio con quella della produzione artistica e di incontro col pubblico, puntiamo legittimamente a coinvolgere nei momenti aperti al pubblico (spettacoli, incontri, dibattiti …) fasce molto più ampie di popolazione, perseguendo un’effettiva movimentazione culturale dal basso.

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