Martedì, 23 Luglio 2024

Torna "Musica nelle Corti di Capitanata", con un ricco cartellone di ospiti ed eventi

Programma ricco di concerti di grande interesse artistico, tornano gli appuntamenti de ‘Il solista e l’Orchestra’ e il Premio Corti di Capitanata.

Torna ‘Musica nelle Corti di Capitanata’. Dal 21 giugno al 20 luglio le serate foggiane saranno nuovamente allietate dalla rassegna concertistica che mette insieme studenti e docenti del Conservatorio di Musica ‘Umberto Giordano’ e che quest’anno è giunta alla 27esima edizione. I concerti si terranno alle 21 (ingresso alle 20.30).

Grande novità di questa edizione 2024 è la location che segna un ritorno al passato: i concerti, infatti, si terranno nel cortile di Palazzo Dogana mentre l’appuntamento finale – grazie alla sensibilità e al supporto dell’Amministrazione Comunale – avrà come sfondo la villa comunale del capoluogo dauno. Altri concerti, inoltre, toccheranno alcuni luoghi incantevoli della provincia quali Manfredonia, San Nicandro Garganico e Bovino.

In tutto saranno 22 appuntamenti musicali di cui 16 a Foggia. La rassegna, come da consuetudine, prenderà il via nel giorno della ‘Festa della Musica’ con l’esibizione dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio e in occasione della 30esima Festa Europea della Musica. Torneranno gli appuntamenti de ‘Il solista e l’Orchestra’ che vedranno esibirsi come solisti in due diversi appuntamenti (5 e 12 luglio) quattro studenti del Conservatorio selezionati durante le audizioni dei mesi scorsi fra la sede foggiana e la sezione staccata di Rodi Garganico. Uno di loro riceverà il Premio Corti di Capitanata (nato nel 2018) che consisterà nell’assegnazione di un concerto da solista nell’ambito della stagione 2024 della ICO ‘Suoni del Sud’ che si svolgerà presso il Teatro Giordano di Foggia. Verrà assegnata la borsa di studio dedicata a Giuseppe Graniero, cornista studente del Conservatorio scomparso cinque anni fa. Anche in questa edizione, in contemporanea si svolgerà la XIX edizione del Rodi Jazz Fest (dal 30 giugno al 2 luglio) progettato e curato dal dipartimento di Jazz, con concerti che si terranno nell’anfiteatro della sede di Rodi Garganico.

“Il 2024 è un anno rilevante per le celebrazioni di grandi compositori. Quest’anno – dichiara il direttore del Conservatorio, il maestro Donato Della Vista – cade il bicentenario della nascita di Bedřich Smetana e a lui sarà dedicato il concerto inaugurale che, tra l’altro, sarà dedicato al grande pianista Maurizio Pollini, condividendo così un progetto sinergico nel quale i Conservatori Italiani ricordano il maestro scomparso realizzando manifestazioni inserite in un unico cartellone. Saranno celebrati anche Arnold Schönberg del quale ricorrono i centocinquant’anni dalla nascita, Giacomo Puccini al quale sarà dedicata una serata che vedrà impegnate le compagini corale ed orchestrale degli studenti con l’esecuzione della Messa di Gloria. Il concerto nasce come progetto didattico come lo è la composizione, opera giovanile di Puccini scritta come prova del suo diploma. A chiudere il cartellone sarà la messa in scena dell’opera ‘Gianni Schicchi’ attraverso la quale le studentesse e gli studenti di canto saranno impegnati in una delle prove generali della loro futura carriera professionale. Non mancheranno i concerti solistici, di gruppi da camera degli studenti e dei docenti, e il ‘Rodi Jazz Fest’”.

“L’edizione di quest’anno – spiega il presidente del Conservatorio, il prof. Saverio Russo – pur con le sue novità, si inserisce nel solco della continuità con le passate rassegne che sono un piccolo e prezioso gioiello del nostro Conservatorio che ha davvero pochi eguali in Italia perché porta la musica fuori dal Conservatorio, come è prassi ormai consolidata del nostro Istituto. Da anni, infatti, lavoriamo attivamente per portare la musica nelle piazze, nei chiostri, nelle chiese, nei castelli, negli anfiteatri, nei boschi, nelle carceri, senza dimenticare la formazione dei nostri allievi”.

“Allievi – gli fa eco Pasquale Stafano, docente di pianoforte jazz presso la sede di Rodi Garganico – che possono contare anche su una formazione jazzistica: il nostro Conservatorio, infatti, è l’unico in Italia ad avere un festival jazz con 3 giorni ricchissimi di appuntamenti e concerti che vedono protagonisti docenti e studenti, fianco a fianco, e masterclass di alto livello”.

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