Lunedì, 14 Giugno 2021
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Monsignor Farina è Venerabile: da vescovo di Foggia mostrò una "carità eroica" durante la 2^ Guerra Mondiale

Il 23 novembre Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il Decreto sulle virtù eroiche del Servo di Dio. Il processo canonico è durato 28 anni

È stato dichiarato Venerabile monsignor Fortunato Maria Farina, già vescovo di Troia e di Foggia, nato l’8 marzo 1881 a Baronissi e morto a Foggia il 20 febbraio 1954.

Papa Francesco, ricevendo in udienza il 23 novembre il prefetto della congregazione delle cause dei santi, monsignor Marcello Semeraro, ha autorizzato la promulgazione del decreto sul riconoscimento delle virtù eroiche.

Perché monsingor Farina diventi Beato occorre un miracolo, ottenuto per sua intercessione, perché diventi santo occorre un altro miracolo.

La prima sessione pubblica di apertura del processo canonico nella sua fase diocesana è stata celebrata il 12 settembre del 1992 nella Cattedrale di Foggia, quand'era arcivescovo di Foggia-Bovino Giuseppe Casale.

La sessione pubblica conclusiva della fase diocesana del processo canonico informativo sulla vita, sulle virtù e sulla fama di santità del Servo di Dio, si è svolta il 24 maggio 2008 nel santuario dell’Incoronata di Foggia, quand'era arcivescovo Francesco Pio Tamburrino.

I testi interrogati dal tribunale diocesano di Foggia sono stati 65 su 122. Gli atti processuali e le prove testificali raccolti nei diversi tribunali comprendo 3456 pagine. Complessivamente tutta la documentazione raccolta dalla Commissione storica con la collaborazione della Postulazione della Causa comprende 11894 pagine tra scritti editi, inediti e documenti, oltre ai libri stampati delle biografie e delle altre pubblicazioni. Per la grande mole dei documenti e per altre varie circostanze, causate da eventi non dovuti a volontà di uomo, il processo è durato ben 28 anni.

Fortunato Maria Farina era stato nominato da Papa Benedetto XV Vescovo di Troia il 21 giugno 1919, all’età di 38 anni. Il 10 agosto dello stesso anno è stato consacrato Vescovo ed il 30 novembre successivo ha fatto il suo ingresso in Diocesi. Nel Concistoro del 18 dicembre 1924 è stato preconizzato dal Papa Pio XI Vescovo di Foggia, conservando anche il titolo di Vescovo di Troia. Il 22 marzo 1926 ha preso il possesso canonico della nuova Diocesi. Sia a Troia sia a Foggia ha svolto il suo ministero volgendo l’attenzione verso quella che sarà la sua principale occupazione pastorale: la cura delle vocazioni sacerdotali e la formazione dei presbiteri. Ha promosso la vita comune del clero diocesano, fondando la Santa Milizia di Gesù, opera che ha precorso i tempi della istituzione degli Istituti Secolari.

Ha svolto anche un fecondo apostolato tra i laici, che ha saputo coinvolgere nella pastorale diocesana e nell’impegno per le realtà temporali, formandoli con una incisiva e personale direzione spirituale e con altre iniziative.

Durante la seconda Guerra Mondiale ha mostrato una carità eroica: insieme con un gruppo di sacerdoti secolari e religiosi si è prodigato in favore della popolazione colpita dai tragici bombardamenti che hanno raso al suolo la città di Foggia.

Monsignor Farina, pur provenendo da una ricca famiglia, ha vissuto sempre in grande povertà, utilizzando il suo abbondante patrimonio familiare per aiutare i poveri e per realizzare tante altre opere nelle sue due diocesi. 

La sua salute è stata sempre cagionevole. Nonostante ciò, ha svolto una mole di lavoro impressionante, conservando in tutte le situazioni una grande pace ed un grande spirito di fede.

Il 1° febbraio 1954 la Santa Sede lo ha nominato Arcivescovo Titolare di Adrianopoli di Onoriade. Il 20 febbraio 1954 è morto nell’Episcopio di Foggia, circondato da grande fama di santità.

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