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Mina in una tela di Antonello Morsillo, il pittore foggiano di ‘Minaccia’

A Roma, dall’8 al 27 novembre, la personale pittorica di Morsillo. La mostra rientra nelle campagne delle Biblioteche di Roma a sostegno di Lampedusa

Sarà inaugurata l’8 novembre prossimo al ‘Caffè letterario’ di via Ostiense a Roma, la personale del pittore foggiano, Antonello Morsillo. La mostra, che presenta alcune sue opere edite e inedite, nasce dal grande interesse suscitato dall’ultima tela “Minaccia’, copertina del numero di ottobre della storica rivista Raropiù, dedicata a Mina. Secondo l’autore infatti, anche un’icona musicale può con il solo sguardo o una smorfia, sottolineare la minaccia che questi tempi rappresentano.

Nato a Foggia, Antonello Morsillo si immerge sin da ragazzo nell’illustrazione, realizzando disegni di personaggi dei cartoni animati. A Roma si diploma in grafica pubblicitaria, disegno e pittura. Le sue opere, definite surrealistiche perché fondono la base figurativa classica a scenari onirici che la destrutturano, nascono dal disegno a mano libera e vengono dipinte sulla tela con pigmenti ed acrilici. Le particolari fessure, ispirate alle “macchie” di Rorschach, piccoli squarci che si stagliano dall’immagine rappresentata e la “perforano” di profondità, suggellano la sua identità artistica.

La sua urgenza è quella di osservare la mutazione del corpo per carpirne l'interiorità. L’esperienza quadriennale con la SonyBmg, gli consente di affermarsi come illustratore. Numerose le opere apparse sulle copertine dei cd, dei libri e delle riviste su personaggi come  Milva, Patty Pravo, Rettore, Luigi Tenco, Daria Nicolodi, Scialpi e Renato Zero.

Nel 2008 riceve un riconoscimento dalla SonyBmg, a tutt’oggi unico in Italia in ambito discografico ad un illustratore: ‘Galleria Stralunata’ un video-catalogo realizzato con le opere della sua mostra, dal titolo Immaginata, omaggio alla cantautrice Rettore, che sceglierà opere come Lupi e Nota bestiale per le copertine dei suoi dischi.

La mostra che segue, ‘Cinemorfismi le maschere della follia sul grande schermo’, indaga nelle ossessioni e nelle paure di personaggi folli del cinema come Sebastian Venable, Baby Jane e Norma Desmond. Nel 2009 partecipa ad una collettiva a New York. Nel 2011 la personale ‘Svestiti di carne i martiri del pensiero’ omaggia filosofi, scrittori, scienziati, attivisti, smembrati nel loro corpo da altrettanti uomini che avrebbero voluto cancellarne le tracce.

Nel 2012 festeggia con la mostra antologica, ‘Sfigurati dal mouse al pennello’, dieci anni di attività artistica. Molte sue opere appartengono a collezioni private. La mostra rientra nelle campagne delle Biblioteche di Roma  a sostegno di Lampedusa.

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