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Sanità pubblica: manifestazione nazionale 18 novembre promossa dalla Cgil

Domani 18 novembre iniziative in tutt’Italia. A Foggia previsti presidi presso i “Riuniti” e al mercato settimanale, dalle ore 9 alle ore 12. “Si esce dalla crisi investendo in diritti, garantendo una sanità pubblica e di qualità”

SALUTE FONDAMENTALE DIRITTO. E’ LO SLOGAN DELLA GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE promossa dalla Cgil per domani venerdì 18 ottobre, a sostegno di un servizio sanitario nazionale pubblico, universale, di qualità. Diritto costituzionale messo in discussione dai pensanti tagli prodotti delle manovre del Governo Berlusconi – circa 4 miliardi di euro tra il 2010 e il 2011 ai quali si sommano altri 8 previsti per i prossimi anni – e dall’introduzione dei ticket, che colpiscono l’assistenza sociale. Con ripercussioni pensanti sui comuni, sulle esenzioni e le indennità per le famiglie, sugli anziani, sui disabili.

Si assiste così ad una riduzione drastica e indiscriminata del personale, al blocco del turn over, alla chiusura di strutture e all’accorpamento di reparti e lunghe liste di attesa. Tutti indicatori di un grave stato di sofferenza del servizio sanitario nazionale pubblico, che rischia di non poter più assicurare i Livello essenziali di assistenza (Lea), la qualità del servizio. Mettendo di fatto a rischio la salute dei cittadini.

A Foggia domani previsti volantinaggi presso la sede dell’azienda ospedaliero-universitaria “Riuniti” e al mercato settimanale, dalle ore 9 alle ore 12.

Diverse le proposte avanzate dalla Cgil nella giornata di mobilitazione nazionale: “Chiediamo basta tagli e una spesa migliore. Siamo agli ultimi posti tra i paesi europei per risorse destinate alla sanità pubblica. Vanno colpiti gli sprechi e le spese inappropriate”. La Cgil chiede l’abolizione del super ticket da 10 euro e la riconversione della rete ospedaliera creando centri di eccellenza che evitino i costi del pellegrinaggio verso le regioni del Nord e realizzando una continuità assistenziale 24 ore su 24 per garantire su tutto il territorio le cure primarie, visite ed esami, primi soccorsi. Occorre rendere sostenibili i piani di rientro, come quello della Regione Puglia, per evitare il più possibile una macelleria sociale a danno dei cittadini, lavoratori, pensionati, disabili. Va inoltre approvata la legge per la Non Autosufficienza,  dotandola di adeguate risorse. Infine di incrementare le necessarie risorse per il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali.

“Per la Cgil si esce dalla crisi anche investendo in diritti, garantendo una buona sanità, buoni ospedali, assistenza e servizi 24 ore nel territorio. Come si fa a tagliare sulla salute dei cittadini?”.



 

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