Al Palazzetto dell'Arte si parla della 'Grande Guerra', Miranda: "Fondamentale conoscere il nostro passato"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Il presidente del Consiglio Luigi Miranda ha partecipato questa mattina, nella Sala Rosa del Palazzetto dell’Arte, al convegno “La grande guerra”, organizzato nel centenario della conclusione della Prima Guerra mondiale.

Miranda ha ricordato le “centinaia di migliaia di soldati italiani caduti sul fronte, sulle Dolomiti, sul Piave, a Caporetto. In ogni famiglia si pianse un caduto. È impressionante vedere i cimiteri di guerra, come Redipuglia, con quella teoria infinita di nomi e di croci. Quella guerra, a differenza della successiva, si concluse con una vittoria. Ma non per questo fu meno dolorosa, meno cruenta, più giusta”.

“Dobbiamo ricordare – ha continuato Miranda – quegli anni, quegli uomini e quelle donne che persero la vita per un ideale, quello della Patria, che sembra ormai desueto. Lo dobbiamo fare perché non è lecito dimenticare. Non possiamo guardare al futuro se non conosciamo il nostro passato, specialmente quello più prossimo. Anche la nostra città di Foggia, nella seconda e ancora più cruenta guerra mondiale, è stata bersagliata da centinaia di bombe, che rasero al suolo mezza città e provocarono più di ventimila morti in un solo giorno. Dopo secoli di guerre – ha concluso Miranda –la mia generazione e quella di mio padre, in Italia e in Europa, hanno garantito più di 70 anni di pace al nostro paese.  Non è un risultato acquisito per sempre. Bisogna lavorarci, con impegno quotidiano. Gli antichi affermavano: se vuoi la pace prepara la guerra. Io dico invece: se vuoi la pace prepara la pace con la cultura e con la tolleranza. Chi è colto e chi comprende le ragioni dell’altro non farà mai la guerra”.

Torna su
FoggiaToday è in caricamento