L’importanza dell’economia circolare: all’Einaudi-Grieco si parla di cibo e riciclo

Le testimonianze di Anna Paola Giuliani, S.E. Mons. Pelvi, Roberto Tuorto, Domenico Cicolella, Michela Rociola, Andrea Serra, Gianni Marcone e Nicola Faccilongo.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Guardare le cose da un altro punto di vista, imparare a custodirle e provare a cambiare il modo di pensare, adottando un’economia di tipo circolare. Tutto questo è possibile, oltre che necessario, ed è il messaggio importante che “Libando, viaggiare mangiando” ha portato sui banchi di scuola con “Libando Incontra”.

Tante e interessanti le testimonianze che hanno animato l’aula magna dell’I.I.S.S. “Einaudi-Grieco” di Foggia per sensibilizzare anche i più giovani alla cultura della sostenibilità, «perché -ha affermato con entusiasmo il dirigente Michele Gramazio- la scuola deve diventare officina di informazione per i ragazzi». «Utilizzate questi spunti di riflessione, elaborateli e fateli vostri, solo così potrete portare avanti un messaggio» ha detto l’assessore alla Cultura Anna Paola Giuliani esortando i ragazzi a sentirsi comunità e ad ascoltare con attenzione tutti i contributi. Ad aprile la “lezione” sul tema scelto per la 6^ edizione di Libando, Cibo e riciclo, è stato l’arcivescovo di Foggia-Bovino S.E. Mons. Vincenzo Pelvi che ha dichiarato: «Il tema richiede una sana relazione tra l’umanità e il creato. Solo una visione dell’uomo autentica e integrale permetterà di prenderci cura del pianeta, perché non c’è ecologia senza una chiara visione dell’uomo».

E poi, rivolgendosi agli studenti, ha detto: «l’augurio è che Libando sia un cantiere aperto di idee, progetti, esperienze per promuovere la conversione ecologica attraverso l’amore per la terra, l’adozione di nuovi stili di vita e la crescita di una spiritualità che ci faccia godere e gioire per la condivisione e la bellezza della creazione». Mons. Pelvi ha anche sottolineato la connotazione caritativa di questa VI edizione di Libando che vede come charity partner la Fondazione Banco Alimentare Onlus. Roberto Tuorto di Banco Alimentare Campania ha raccontato agli studenti l’attività che svolge quotidianamente l’associazione in tutta Italia, recuperando le eccedenze alimentari per ridistribuirle gratuitamente agli enti caritativi che aiutano 1 milione e 600 mila persone. «Pensate a quante volte “scartiamo” non solo il cibo perché ha un aspetto che non ci piace, ma anche le persone, senza sapere che il contenuto all’interno è ottimo» ha affermato Tuorto invitando i ragazzi a non sprecare e a riconoscere come “dono” tutto ciò che si ha a disposizione, soprattutto il tempo che, ha affermato «è il dono dei doni». Il Banco Alimentare si regge proprio sul tempo, quello che i volontari donano per aiutare gli altri. Ad aprire una finestra sulla valorizzazione del rifiuto proveniente dalla raccolta differenziata è stato Domenico Cicolella, responsabile comunicazione de La Puglia Recupero azienda foggiana punto di riferimento nella raccolta dei rifiuti da oltre 25 anni.

«L’economia circolare non è una chimera, è possibile ma bisogna impegnarsi» ha sottolineato Cicolella invitando i giovani a partecipare, perché la differenziata si fa con la partecipazione. Ad adottare un’economia di tipo circolare, cambiando il proprio modo di pensare e quindi la propria vita, è stata Michela Rociola presidente dell’associazione ScartOff, una eco-bottega di artigianato formata da designers, makers e creativi che hanno unito le loro esperienze e valori nel progetto vincitore del bando regionale “Principi Attivi”. «La natura produce scarti, l’unico che produce rifiuti è l’uomo», ha detto Michela che ha portato questo messaggio nella sua vita e nel suo lavoro e, dopo un’esperienza di sei mesi in una discarica a Belgrado per il progetto Erasmus, ha imparato a guardare le cose da un altro punto di vista, a dare una nuova vita e una nuova funzione ai rifiuti. A far sorridere i ragazzi, coinvolgendoli nella lettura animata di alcune pagine del suo libro “Frigorifero mon amour” (edito da Miraggi Edizioni con il sostegno del Banco Alimentare del Piemonte), è stato lo scrittore Andrea Serra.

«Il libro nasce da un problema che avevamo a casa con le carote, mia moglie le buttava sempre perché ammuffivano in frigorifero», ha raccontato Andrea affrontando in chiave ironica il tema dello spreco alimentare. A rappresentare il mondo dell’imprenditoria è stato Gianni Marcone del Pastificio Granoro – una tra le più importanti realtà produttive italiane nel settore della pasta secca di semola di grano duro e di alcuni prodotti come i pomodori e l’olio, legati per tradizione al primo piatto - che ha invitato tutti a non sprecare la pasta, a mangiarla anche riscaldata e a non buttarla mai. Immancabile l’Università degli Studi di Foggia - che ha rinnovato anche quest’anno la collaborazione con “Libando” - rappresentata da Nicola Faccilongo, ricercatore del Dipartimento di Economia. «I concetti di economia circolare sono importanti perché si riversano sulla nostra vita, su quella dei nostri figli», ha sottolineato Faccilongo invitando i ragazzi a riflettere su questi temi che creano lavoro e occupazione perché, ha ribadito: «quello che vi troverete domani dipende dalle scelte che fate oggi».

La 6^ edizione di “Libando, viaggiare mangiando” in programma a Foggia dal 3 al 5 maggio è promossa dal Comune di Foggia, Assessorato alla Cultura, in collaborazione con Di terra di mare, Red Hot, Streetfood Italia, con il sostegno di Confcommercio Provincia di Foggia, con il charity partner Banco Alimentare, con il patrocinio di Regione Puglia, Puglia Promozione, Provincia di Foggia, Federturismo Confindustria, Symbola e Università degli Studi di Foggia.

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