A San Marco in Lamis il Gal inaugura il Labe, il laboratorio dell’Emigrazione del Gargano

Il LABE è un progetto che intende promuovere e valorizzare l’esperienza dell’emigrazione garganica nel mondo

Taglio del nastro del LABE

Storia e tradizioni locali si incrociano nel LABE, il LABoratorio dell’Emigrazione del Gargano promosso dal Gal Gargano e inaugurato a San Marco in Lamis venerdì 23 ottobre 2015. All’evento, svoltosi nella Biblioteca Comunale, sono intervenuti: Francesco Schiavone (presidente del Gal Gargano), Raffaele Fino (vicesindaco) i presidenti del Centro Emigrazione e del Centro ‘Joseph. Tusiani’, Matteo Coco e Sergio D’Amaro, Giovanni Granatiero (Responsabile Misura 421- Progetti di Cooperazione – PSR Puglia 2007-2013), Giovanna Genchi (Dirigente dell’Ufficio Internazionalizzazione della Regione Puglia), Gaetano D’Andrea (Consiglio Pugliesi nel Mondo) e il responsabile della cooperazione del Gal Gargano, Luigi Scuro.

Ha dichiarato il presidente del Gal Gargano, Francesco Schiavone all’evento di inaugurazione: “Un progetto che intende promuovere e valorizzare l’esperienza dell’emigrazione garganica nel mondo come valore aggiunto di una italianità che ha saputo fare di un limite un’occasione di riscatto personale e sociale, regalando pagine di storia personale che spesso sono diventate vere e proprie pagine di storia nazionale. Il progetto è l’occasione per recuperare la memoria attraverso piccoli flash o manoscritti familiari per ricostruire gli eventi e la cultura di un territorio che da sempre è luogo di tradizioni e di grandi valori etico–spirituali che sono il vero e proprio passaporto di ciascuno di noi. Questi obiettivi sono finalizzati a creare quell’humus culturale necessario a sviluppare l’offerta turistica rurale dell’Area GAL nell’ottica di un vero e proprio Sistema Turistico Territoriale, e di conseguenza accrescere e destagionalizzare i flussi turistici promuovendo il prodotto ‘territorio’. In tale ottica, al fine di incrementare ulteriormente i flussi turistici verso la Puglia, particolare importanza riveste il cosiddetto ‘turismo delle radici’ o ‘di ritorno’; il viaggio, cioè, in Puglia di quanti hanno dovuto abbandonare nel passato la regione di appartenenza per ricercare migliori condizioni di vita all’estero. È ben noto che il fenomeno dell’emigrazione ha dato origine a numerosissime comunità di pugliesi all’estero, che in molti casi sono arrivati a rivestire ruoli di grande importanza nella vita economico-politica dei nuovi Paesi di adozione”.

Il responsabile della cooperazione del Gal Gargano, Luigi Scuro, ha spiegato: “Compito essenziale del Laboratorio sarà la ricostruzione degli aspetti principali che l’emigrazione ha assunto nei Comuni del nostro Gal attraverso il lavoro di ricerca e reperimento di tutte le testimonianze storiche che possano raccontare la specifica esperienza migratoria del nostro contesto. Tutti i materiali raccolti saranno digitalizzati e confluiranno in un archivio informatizzato dell’emigrazione pugliese, un database regionale unico che sarà fruibile da tutti e consultabile in ogni parte del mondo grazie alla pubblicazione sul Portale web della Rete regionale di Laboratori dell’emigrazione”.

L’iniziativa si realizza grazie alla collaborazione del Centro di Documentazione sull’Emigrazione della Capitanata (CDEC) di San Marco in Lamis, sulla base del Progetto ‘’Pugliesi nel Mondo’’ della Regione Puglia (Programma di Sviluppo Rurale Regione Puglia 2007-2013 Fondo FEASR – Asse IV – Misura 421 Cooperazione Interterritoriale e Transnazionale).

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A fondamento dell’attività del LABE ha giocato un ruolo essenziale lo svolgimento di workshop – che si sono svolti tra maggio e settembre 2015 – in alcune Scuole Superiori del Promontorio. In particolare, sono stati coinvolti l’IIS ‘’P. Giannone’’ di San Marco in Lamis, l’IIS ‘’G.T. Giordani’’ di Monte Sant’Angelo, l’IIS ‘’M. Del Giudice’’ di Rodi Garganico e l’IPPSAR ‘’E. Mattei’’ di Vieste.

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