"L'arte del riciclo" nel carcere di Foggia: dove il "rifiuto" può diventare una risorsa

Bilancio positivo per il laboratorio dell’Ass. Misericordia di Foggia nella Sezione Femminile del Penitenziario foggiano

Un’altra possibilità per rifiuti e materiali di scarto o non utilizzati, trasformati in qualcosa di nuovamente utile, originale ed unico. Questo il senso del progetto “L’arte del riciclo” realizzato nelle scorse settimane dai volontari della Misericordia di Foggia nella sezione femminile della Casa Circondariale del capoluogo dauno. Un progetto rieducativo che ha coinvolto un gruppo di 10 detenute che, utilizzando materiali di recupero come bottiglie di plastica, calzini, carta, altrimenti destinati a smaltimento con duplice costo, economico e di sostenibilità ambientale, hanno realizzato graziosi oggetti e accessori.

“Abbiamo voluto cambiare l’immaginario sui rifiuti nelle donne che hanno partecipato al corso. È stato un laboratorio, a tratti anche divertente, che ha consentito lo scambio di idee e confronto sulle diverse tecniche di riciclo creativo. Le detenute, non senza meraviglia, hanno sperimentato con le proprie mani come ‘il rifiuto’ possa essere considerato una risorsa e con un po’ di fantasia possa diventare qualcosa di bello o addirittura di utile. Sono state davvero molto brave e attente, sempre partecipi”.

Tutte le creazioni sono state realizzate con tecniche artigianali e assemblate all’interno del laboratorio della Casa Circondariale in modo insolito e creativo, con l’obiettivo di liberare il potenziale estetico e funzionale insito in ciascun materiale: piccole opere, dal grande valore sociale. Un progetto educativo, che valorizza il senso della seconda possibilità partendo dagli oggetti per arrivare alle persone che, grazie al laboratorio, hanno potuto tenersi occupate durante le giornate, acquisendo nuove conoscenze. Insomma, un progetto nato per aiutare i meno fortunati, ma che ha offerto anche un sistema di economia circolare, che rimette a nuovo ciò che era destinato a essere distrutto, con conseguenti danni per l’ambiente e spreco di nuove risorse.

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Il progetto “L’arte del riciclo” è stato finanziato dal CSV Foggia, nell’ambito del “Bando carcere 2018”, grazie al sostegno della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia. In programma, per la sezione femminile del Carcere di Foggia ci sono altri due progetti, di altrettante associazioni di volontariato, che partiranno nelle prossime settimane.

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