Ristoratori aggrediti, locali chiusi per solidarietà: tutti a cena a ‘La Botte’

L'appuntamento è stato organizzato da Enoteca Uvarara, Timeless Drink - insieme ai ristoratori del Bistrot 'La Botte'- aggrediti per aver invitato due codardi a non urinare vicino al loro locale - è per venerdì 31 luglio alle 20

La 'Botte' a Foggia

Questa volta sono i ristoratori del centro storico di Foggia a stringersi attorno ai titolari de ‘La Botte’, brutalmente aggrediti nella notte tra sabato e domenica per aver invitato due codardi a non urinare vicino all’entrata del loro locale. Una gara di solidarietà - quella organizzata da Enoteca Uvarara e Timeless Drink insieme al Bistrot 'La Botte' - che rende bene l’idea di come non resta che unirsi per provare a superare l’emergenza sicurezza – spesso sostituendosi alle istituzioni e agli organi competenti - valorizzare e rivalutare via Liceo e le stradine vicine. L’appuntamento è per venerdì 31 luglio alle 20.

L'invito di Enoteca Uvarara, Timeless Drink e Bistrot 'La Botte'. "Sabato notte, a chiusura di una serata di lavoro e sacrifici, gli amici e proprietari del Bistrot la Botte sono stati oggetto di un’aggressione barbara e vigliacca da parte di due esseri insignificanti. Hanno colpito in una stradina secondaria, favoriti dal buio della notte, proprio come fanno i ratti quando escono furtivamente per cercare cibo tra i rifiuti, e poi tornano, fieri e tronfi di un orgoglio colmo di ignoranza, nelle fogne dalle quali provengono. I due codardi, dopo essere stati redarguiti mentre stavano urinando vicino l’entrata del locale, - proprio come fanno i ratti – hanno riversato la loro frustrazione picchiando selvaggiamente il personale della Botte, compresa una donna. Risultato: escoriazioni, costole incrinate, dieci giorni di prognosi e locale chiuso per almeno una settimana con conseguente perdita economica.

Tutto questo poteva succedere anche a noi, o forse no, visto che i codardi si scontrano solo in gruppo, contro i più deboli e con il vantaggio dell’oscurità (tipiche modalità dei ratti) e noi, essendo in tanti, in una zona trafficata e senza donne da picchiare, non siamo gli avversari ideali per la loro indole vigliacca. La rabbia di sapere che mentre tutti eravamo a lavoro, un amico veniva brutalmente picchiato a pochi metri da noi, ci ha lasciato la frustrazione di non aver potuto far nulla per aiutarlo ma anche la consapevolezza che, anche se la zona è abbandonata all’incuria dalle istituzioni e alle lamentele dei residenti, nessuno è solo.

Come molti di voi sapranno, è da tempo ormai che tentiamo di rivalutare un’area abbandonata a se stessa, lustrandola da cima a fondo ogni giorno, sgomberandola da mezzi abusivi e organizzando serate di musica jazz (“Musica in Cortile”) con validi artisti locali, accompagnati da degustazioni di prodotti tipici della nostra zona. Il tutto per rivalutare un centro storico in stato di totale abbandono, promuovendo anche le eccellenze di un territorio, il nostro, al quale siamo indissolubilmente e visceralmente legati.

Accettiamo i consigli e le critiche di chi vuole discutere con noi, capiamo chi la mattina alle 6 deve svegliarsi per andare a lavoro e ha bisogno di riposo ma d’altra parte bisogna anche capire che noi la sera non pettiniamo le bambole, lavoriamo. Bisogna capire che chiamare i vigili o buttare l’acqua dal balcone, durante le nostre ‘serate’, ha il solo risultato di alimentare una guerra tra poveri che genera solo scorie e rifiuti, terreno in cui prolificano i ratti. Se invece tutti insieme facessimo un passo verso le motivazioni dell’altro, senza pregiudizi, siamo certi che riusciremmo a promuovere, far crescere e tornare a splendere il nostro bellissimo centro storico. Le istituzioni latitano, così come i controlli, questione ormai annosa e che sarà annoverata tra i più grandi misteri dell’umanità. Rivalutare l’intera area, farla tornare a vivere, gioverebbe a tutti, indistintamente. Concetto semplice che dovrebbe essere chiaro a tutti.

Un primo passo potrebbe essere questo e lo facciamo noi, invitando tutti voi. Venerdì 31 Luglio, Gianluca, Roberto e la signora Patrizia, riapriranno il loro Bistrot. I nostri locali invece, quel giorno resteranno chiusi, per nostra scelta. Ci troverete tutti a cena al Bistrot la Botte, ad aiutare Gianluca e Patrizia in cucina e a servire ai tavoli con Roberto. Residenti, commercianti, amici e semplici clienti che amano questa zona sono tutti invitati per una serata di festa, per far sentire allo staff della Botte che non sono soli e per dimostrare che qui siamo tutti dalla stessa parte. Ah e non vi preoccupate dei ratti, loro odiano la folla e il rumore che fa la bella gente"



 

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