L'A.R.T.E. di Cerignola vince il premio migliori pratiche 2016 di Cremonafiere

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

L'azienda A.R.T.E srl di Cerignola ha vinto il premio BioEnergy Best Practices 2016, promosso da CremonaFiere, Legambiente e DLG International in occasione di BioEnergy Italy, il più importante salone delle tecnologie per le energie rinnovabili in agricoltura, giunto alla sesta edizione. Il concorso ha l'obiettivo di valorizzare le esperienze eccellenti nell'uso delle bioenergie e della chimica verde.
L'azienda foggiana si è classificata seconda nella categoria nella categoria Biogas, rivolta alle imprese che si sono distinte nel settore delle biomasse e del biogas. Nella stessa sezione al 1° posto si è classificata Caraverde Energia di Caravaggio nel bergamasco e al 3° posto Agrobioenergia di Medicina nel bolognese. Nella categoria Chimica Verde Innovazione, dedicata alle eccellenze nella creazione di "bioprodotti", è risultata vincitrice N.A.M. (Nano Analysis & Materials) di Vigevano seguita da Edizero di Guspini nel Medio Campidano e, al 3° posto, Domogel di Costa di Mezzate nel bergamasco. Una menzione speciale è stata assegnata a Bio-on di Bologna e a Policarta di Bassano in Teverina nel viterbese, nell'ambito delle biotecnologie applicate alla realizzazione di prodotti completamente naturali.
Tutti i riconoscimenti sono stati assegnati da un comitato tecnico scientifico composto da 32 esperti in diverse discipline, che ha selezionato le migliori pratiche aziendali nell'impiego delle agroenergie.

"L'obiettivo del premio BioEnergy Best Practices - ha affermato Antonio Piva, presidente di CremonaFiere - è quello di fornire nuovi spunti, conoscere nuovi progetti, promuovere nuove idee e agevolare progetti vantaggiosi per incentivare il business di questo settore. Il premio è la testimonianza di come le imprese possano muoversi verso l'innovazione per raggiungere l'eccellenza. Premiando i casi di successo si stimola la creazione di una rete di innovatori in grado di giocare un ruolo attivo nella bioeconomia. Abbiamo organizzato questo concorso nell'ambito dei tre saloni BioEnergy Italy, Food Waste Management Conference e Green Chemistry Conference and Exhibition, durante i quali vengono presentate e approfondite le opportunità e i trend di un settore in espansione anche per l'industria alimentare e l'agricoltura".

«Questo riconoscimento - afferma Piero Gattoni, presidente del CIB, Consorzio Italiano Biogas - dimostra quanto la corretta integrazione della filiera del biogas in agricoltura porti benefici all'azienda e all'ambiente. I sottoprodotti agricoli, che spesso rappresentano un costo e a volte un problema per l'azienda, possono essere trasformati, secondo la corretta gestione del modello del Biogasfattobene®, in energia rinnovabile con benefici per la qualità dell'aria, con l'abbattimento delle emissioni tipiche dell'attività agricola e zootecnica, e per il suolo, con la restituzione di fertilità al terreno tramite il digestato. Tali benefici inevitabilmente si riversano anche nei territori e nelle comunità. La direzione intrapresa è quella giusta e questi riconoscimenti a esperienze concrete ci spronano a continuare con maggiore motivazione».
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