Inebriarsi di poesia, lasciarsi scaldare dalle parole, riscoprire l’essenza dell’esistenza

La 2^ edizione de “La voce del mare” ha inondato la città, librando nell’aria non solo parole ma anche consapevolezza e speranza.La poesia come strumento capace di restituire a ogni essere umano la libertà interiore.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Inebriarsi di poesia, lasciarsi scaldare dalle parole, riscoprire l’essenza dell’esistenza. È questo il potere de “La voce del mare”, la rassegna di belle parole svoltasi dal 13 al 15 dicembre a Foggia nell’Auditorium Santa Chiara. La 2^ edizione della manifestazione ideata da Daniela d’Elia - con il sostegno di Comune di Foggia - Assessorato alla Cultura e Assessorato alla Pubblica Istruzione, Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, Rotary Club Foggia, Biblioteca Magna Capitana, Casa d’Arte - Casa D’E, Provveditorato agli Studi di Foggia, L.I.P.S. (Lega Italiana Poetry Slam), CSV Foggia, Confcommercio Foggia e Federeventi - ha inondato la città, librando nell’aria non solo parole ma anche consapevolezza e speranza. La consapevolezza che è possibile «allenare il pensiero a leggere in modo più profondo la vita», per dirla con le parole di Gianluca Caporaso, lettore e narratore che all’interno della rassegna ha tenuto il seminario “Fantastico”. La speranza che le belle parole, come ha affermato l’assessore alla Cultura Anna Paola Giuliani, «possano giungere negli anfratti più oscuri, laddove il buio, abbarbicato sui muri, non si lascia nemmeno scorgere dalla luce naturale del giorno». “La voce del mare” è riuscita a illuminare il buio, il dolore; a spezzare le catene che ci tengono imprigionati. Ne è testimonianza Donato, uno dei detenuti della Casa Circondariale di Foggia che ha preso parte al progetto “La via d’uscita: la Poesia”. L’iniziativa, ideata da Daniela d’Elia che l’ha portata avanti insieme a Maria Del Vecchio, è stata resa possibile grazie all’esperienza della giornalista Annalisa Graziano, operatrice del CSV Foggia; alla sensibilità di Anna Paola Giuliani e alla disponibilità della responsabile dell’Area Educativa del carcere di Foggia Giovanna Valentini. Donato ha ottenuto un permesso premio di due ore per partecipare a “La voce del mare”, dando un contributo importante attraverso la lettura di alcuni suoi componimenti, scritti in carcere. «Il reinserimento non è utopia, è realtà tangibile a partire proprio da giornate come oggi, in cui un altro importante corso si inaugura sotto l’egida della speranza. Diventare se stessi in un’ottica nuova, senza macchie o aloni a offuscare la vista o il percorso. Scrivere versi credo sia un’altra maniera, più nobile, di riflettere su di sé, sulla propria esistenza, scrivere versi è come districare geroglifici del pensiero e renderlo così più lineare, meno contorto e più percorribile», queste le parole di Donato, che ha dichiarato: «Mi sono perso anch’io, dieci anni fa e non ho trovato più l’uscita tranne, tranne la poesia». La poesia come strumento capace di restituire a ogni essere umano la libertà interiore che, come ha sostenuto Donato «è più importante di quella fisica». Ed è per questo che il progetto “La via d’uscita: la Poesia” continua. Oggi Daniela d’Elia e Maria Del Vecchio sono state in carcere insieme a Simone Savogin, il poeta slammer che ha chiuso la 2^ edizione de “La voce del mare” con “Via!”, un viaggio-spettacolo in cui rivela i propri sentimenti e i propri pensieri sul mondo in cui viviamo. “La voce del mare” ha dedicato spazio anche ai giovani, coinvolti attraverso laboratori di poesia tenuti nelle scuole di Foggia da Daniela d’Elia e Maria Del Vecchio. Ad aggiudicarsi il primo posto al Poetry Slam under 20 a cura della L.I.P.S. (Lega Italiana Poetry Slam) – andato in scena sabato 14 dicembre e condotto dal Maestro cerimoniere Andrea Bitonto (coordinatore LIPS per l’Area Sud) - è stata Giada Grasso che frequenta la 1^I del liceo artistico “Perugini” di Foggia. Ora Giada potrà partecipare alle finali regionali e nazionali di Poetry Slam under 20. Ad aggiudicarsi invece la “Regata poetica”, svoltasi venerdì 13 dicembre, è stato Luca Gaudiosi, che alla prima edizione de “La voce del mare” si era qualificato al primo posto nella sezione dedicata ai giovani. Il premio per la “Vetrina Poetica”, il concorso a tema che ha coinvolto i commercianti del capoluogo dauno, a cura di Confcommercio Foggia, è andato a “Tessilbianco”. «Sono stati tre giorni intensi e ricchi di emozione. I miei sogni hanno preso forma e la voce del mare è arrivata a chi si è messo in ascolto, cercando il silenzio e la calma in questi giorni caotici di dicembre», afferma Daniela d’Elia.

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