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Immagine pagina FB Comune di Monte Sant'Angelo

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A scuola di legalità, la storia di Giovanni Panunzio tra i banchi del Liceo Giordani

L'evento è organizzato dall'associazione foggiana "Giovanni Panunzio - Eguaglianza Legalità Diritti", in programma domani nelle aule dell'istituto di Monte Sant'Angelo

La legalità passa attraverso i banchi di scuola. E lo farà domani mattina, nelle aule del liceo classico “Gian Tommaso Giordani”, a Monte Sant'Angelo, grazie all’evento organizzato dall’associazione foggiana “Giovanni Panunzio - Eguaglianza Legalità Diritti”.

L’incontro, che nasce da un invito dello stesso istituto scolastico, avrà inizio alle 10,30 ed ha come obiettivo quello di sensibilizzare i giovani studenti della cittadina garganica, il cui Consiglio comunale è stato sciolto nella scorsa estate per la presenza di infiltrazioni mafiose, rispetto ad un tema importante e rispetto ad un territorio che, anche sotto questo punto di vista, merita maggiore attenzione.

Monte Sant’Angelo, va ricordato, è stato il primo Comune della Capitanata in cui è nata la Consulta giovanile ed in cui si è svolta la Marcia per la legalità, organizzata proprio dai giovani della cittadina. Marcia per la legalità che ha squarciato quel muro di omertà che per decenni ha caratterizzato l’area garganica e che ancora oggi fa sentire la sua presenza, sebbene in misura inferiore. La capacità dei giovani nel rompere la cortina di omertà è stata sottolineata in più occasioni da magistrati e forze dell’ordine.

All’incontro, moderato dalla giornalista di TeleFoggia Michela Magnifico, prenderanno parte Massimiliano Arena, avvocato già giudice onorario del Tribunale per i Minorenni di Bari, che porterà la sua esperienza nel campo dei minori, della microcriminalità, delle fasce a rischio e Giovanna Belluna Panunzio, componente dell'associazione “Giovanni Panunzio”, nonché nuora dell'imprenditore edile ucciso dalla mafia foggiana nel 1992.

Ancora, saranno presenti Daniela Marcone, vice presidente nazionale di Libera, Dimitri Lioi, avvocato e Presidente dell'associazione “Giovanni Panunzio” e Stefano Fumarulo, dirigente del Settore legalità, antimafia sociale e politiche dell'immigrazione presso la Regione Puglia. Nel corso della mattinata è prevista una piccola pièce teatrale prodotta dal C.U.T. - Centro Teatrale Universitario di Foggia, scritta da Marcello Strinati e interpretata da Stefano Corsi che ripercorrerà la vita e la tragica fine dell'imprenditore foggiano ucciso per essersi ribellato al racket.

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