La musica a distanza da Parcocittà riunisce tante scuole sotto il tetto de 'Le case speciali'

Centinaia gli studenti di Foggia che hanno seguito l'evento in streaming. Grande successo per il 'Mad'

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

È stato un grande successo l’evento 'MaD – Musica a Distanza' realizzato, il 30 gennaio, nell’ambito del progetto 'Le Case Speciali dei Ragazzi e delle Ragazze' selezionato da 'Con i Bambini' nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

A soli tre giorni dall’evento il video della diretta vanta già quasi 3mila visualizzazioni su YouTube, senza contare le numerose scuole secondarie e i tantissimi studenti che si sono collegati in streaming per seguire le performance musicali dei loro compagni, realizzate live dal palco dell’anfiteatro di Parcocittà.

MaD ha riunito in un abbraccio virtuale fatto di musica la maggior parte degli istituti scolastici di Foggia e dei suoi studenti. Circa una decina, dagli istituti tecnici ai licei, le scuole che hanno aderito con assemblee di istituto e mediante ore autorizzate da docenti e dirigenti scolastici per la visione dell’evento.

Dal liceo scientifico Marconi, per esempio, erano oltre 200 i ragazzi in assemblea connessi in streaming, circa una 50ina dal liceo Volta, mentre dall’istituto tecnico Pascal sono state 5 le classi coinvolte e ben 26 quelle del liceo delle scienze sociali Poerio. 

La giornata ha assunto un significato preciso e più profondo rispetto alle belle esibizioni musicali e canore degli “studenti-artisti” che hanno dato vita alla kermesse, ovvero quello legato alla voglia di combattere la pandemia a suon di creatività, di resistere ai contraccolpi emotivi e psicologici del lockdown con le armi del pensiero positivo, della resilienza e della voglia di fare, una ripartenza attraverso pillole di un agognato ritorno alla normalità, pur nel rispetto di tutte le prescrizioni imposte dall’emergenza sanitaria.

Il liceo classico Lanza con Gaia Belardino; i licei scientifici Volta e Marconi rispettivamente con Francesco Lizzi e Cxma; l’Istituto tecnico Pascal con Xanny; e poi Cataclisma per il liceo delle scienze sociali Poerio, Aurora La Torre e Simona D’Agnone in rappresentanza del Liceo artistico Perugini.

Inoltre, la cantante Benedetta Casparrini, ormai universitaria ed ex-studente del Liceo “Volta”, che ha aperto il concerto, presentato da Samirà Carità e Lucrezia Grimaldi, in una sorta di passaggio di testimone generazionale: queste le scuole rappresentate, durante l’iniziativa, dai rispettivi artisti.

E, dato il loro indiscutibile talento - da interpreti o da autori di brani che hanno spaziato dal pop al rock, dall’indie al rap - mostrato alla città dal palco del centro Polivalente di Parco San Felice, siamo certi che di alcuni di loro sentiremo ancora parlare.

Tanto l’entusiasmo espresso dai ragazzi protagonisti della kermesse. Significativa, da questo punto di vista, la dichiarazione rilasciata da uno di loro, il rapper Xanny, a margine della sua esibizione: “Prego da un anno, dall’inizio di questo maledetto Covid, affinché qualcuno si muovesse per organizzare un evento del genere perché per noi artisti è importantissimo esprimere ciò che produciamo a casa attraverso esibizioni live. Ringrazio tantissimo gli organizzatori di questa iniziativa per averci dato questa opportunità”.

Gli organizzatori dell’evento hanno la stessa età degli artisti: l’iniziativa infatti rientra nel quadro delle attività del progetto regionale “Le Case Speciali dei Ragazzi e delle Ragazze”, selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, ed è stata portata avanti dagli studenti per gli studenti, con la preziosa collaborazione dello staff della Casa Speciale di Parcocittà, della regia tecnica affidata alla perizia di Made Communication e delle associazioni studentesche sFoggia e Uds Foggia che, oltre ad aver fornito un sostegno organizzativo impeccabile, nelle ore successive all’evento hanno dichiarato congiuntamente che “Accompagnati da una giornata primaverile, a gennaio, la mattinata del 30 è stata tendenzialmente perfetta. Vedere la musica sovrana, seppur alternandosi ai sorrisi di ragazzi come noi, che finalmente hanno avuto la possibilità di esibirsi, è stato particolarmente emozionante. Saremmo pronti a rifarlo domani. Qualcosa che noi non credevamo possibile in piena pandemia e che invece ci ha mostrato una strada e un metodo, in piena sicurezza, per andare avanti con i nostri sogni e le nostre aspirazioni”. Il resto delle emozioni vissute durante l’iniziativa è affidata ai sorrisi e alla voglia di stare insieme degli artisti che nel pre-concerto ripassavano con passione i loro brani regalando inoltre chicche estemporanee di improvvisazione musicale e donando all’anfiteatro di Parcocittà una solarità da cui il centro polivalente è stato sempre caratterizzato nei suoi anni di vita ma che, al contempo, non si vedeva da tanto tempo a causa della pandemia.

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