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'Stop azzardo, adotta una classe!'

L’iniziativa rivolta alle scuole fa parte della  Campagna d’informAzione territoriale STOP AZZARDO, i cui promotori  sono la Cooperativa sociale Onlus Fortore Habitat,  la Scuola Media Statale Padre Pio di Torremaggiore in collaborazione con la rete di associazioni che aderiscono al programma per la Salute Sociale.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Da oggi è attiva la raccolta fondi per realizzare laboratori didattici per la prevenzione della diffusione del gioco d'azzardo patologico tra i giovani, che saranno realizzati a breve nelle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio. L'iniziativa rivolta alle scuole fa parte della Campagna d'informAzione territoriale STOP AZZARDO, i cui promotori sono la Cooperativa sociale Onlus Fortore Habitat, la Scuola Media Statale Padre Pio di Torremaggiore in collaborazione con la rete di associazioni che aderiscono al programma per la Salute Sociale, tra cui la Libreria La Bottega dei Miracoli e l'associazione Un Ponte tra la Gente. E' stata attivata una raccolta fondi per poter realizzare gratuitamente presso lo scuole del territorio dell' Alto Tavoliere che ne facciano richiesta, dei laboratori didattici dedicati alla prevenzione del gioco d'azzardo patologico.

E' possibile donare tramite bonifico bancario all' IBAN: IT98F0200878671000011154925 intestato alla FORTORE HABITAT ONLUS inserendo la causale "STOP AZZARDO ADOTTA UNA CLASSE" oppure tramite il sito dedicato www.produzionidalbasso.it, inserendo nella ricerca il nome del progetto.

L'invito è devolvere anche una piccola somma - ad esempio quella che normalmente spendiamo per giochi come i gratta e vinci - per permettere la realizzazione di un ciclo di incontri dove gli studenti possano comprendere quali siano le reali dinamiche del business del gioco d'azzardo ed i rischi ad esso connessi.

Un piccolo gesto di responsabilità sociale di grande importanza poiché i dati nazionali infatti dicono che la fascia giovanile - così come quella degli anziani e disoccupati - è particolarmente esposta al rischio di incorrere in problemi di dipendenza, perché considerata un'attività routinaria ed innocua e pertanto sempre più diffusa tra i giovani, spesso incentivati inconsapevolmente dagli stessi genitori che non sono informati adeguatamente sui rischi connessi al gioco d'azzardo.

Il laboratorio prevede l'illustrazione dei principali meccanismi sociali e psicologici che rendono "desiderabile" il gioco d'azzardo, ne evidenzia le dinamiche economiche sottese, ed i rischi concreti di dipendenza correlati al gioco d'azzardo; il tutto attraverso una didattica interattiva estremamente divertente, qual è il QUIZ "SCOMMETTIAMO CHE NON LO SAI?", che vedrà i ragazzi e docenti coinvolti direttamente come concorrenti. Il gioco vedrà l'utilizzo di materiale video, musica e cartaceo.

La proposta nasce con l'intento di fornire agli studenti informazioni utili a comprendere la nostra realtà ed a riconoscerne i pericoli, anche dietro gli allegri inviti a vincere facile, agli spot dove campeggiano i campioni sportivi come testimonals; una realtà dove sempre più spesso in nome del business e del "mercato" i cittadini vengono esposti a rischi elevati di incorrere in problematiche di dipendenza. Ogni anno questo giro di affari aumenta - oggi siamo a quasi 90 miliardi di spesa all'anno- e che i casi di problemi derivati dal gioco d'azzardo sono in costante aumento, a fronte di una quasi completa assenza di servizi di cura e supporto. Non è una posizione moralista, parte dall'analisi della realtà: il business dell'azzardo va regolamentato diminuendone drasticamente la pubblicizzazione e l'offerta del gioco d'azzardo, nonché vanno attivati percorsi di prevenzione nelle scuole nelle comunità locali, così come stiamo facendo noi sul territorio, proponendo laboratori nelle scuole ed incontri e dibattiti con i cittadini."

La nostra è una campagna autofinanziata e priva di lucro, per cui abbiamo deciso di coinvolgere direttamente i cittadini nella sua realizzazione: oggi c'è bisogno di uno sforzo ulteriore per diffondere una cultura della tutela della Salute Sociale. Invitiamo quindi i cittadini, le associazioni ed anche le istituzioni a sostenere concretamente questa iniziativa poiché essa avrà indubbiamente ricadute positive sul nostro territorio.

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