"GiochiAmo Foggia", grande successo per la prima iniziativa del centro #tuttoilbellochecè (di casa a Parcocittà)

Numerose le famiglie che sono accorse a Parcocittà per conoscere il progetto e per vivere insieme un momento di festa con il gioco a tappe sui temi della conoscenza del territorio e delle sue tradizioni

Grande successo per l'evento di apertura di #tuttoilbellochecè, e cioè  "GiochiAmo Foggia" - per l'azione "Sport e Vacanze" - svolotosi martedì pomeriggio presso il centro polifunzionale Parcocitta' e organizzato dalle Acli comitato provinciale di Foggia, all'interno al progetto Foggiachildren (capofila Arci comitato provinciale di Foggia) contro la "povertà educativa", finanziato dall'impresa sociale "Con i Bambini" attraverso il  bando "Nuove generazioni".

Numerose le famiglie che sono accorse a Parcocittà per conoscere il progetto e per vivere insieme un momento di festa con il gioco a tappe sui temi della conoscenza del territorio e delle sue tradizioni; della sana alimentazione; l'orienteering; il riciclo.

Alla fine del pomeriggio le squadre composte da bambini e genitori sono state premiate con gadget artigianali realizzati dall'associazione africana locale "Africa United". Presente all'evento anche una rappresentanza dell'Università del Crocese di Foggia che ha collaborato alla realizzazione di alcuni giochi previsti dall'iniziativa.

Alla fine dell'evento entusiasta è stato il riscontro dei bambini e delle famiglie (molte delle quali provenienti dai quartieri limitrofi come Candelaro) che hanno espresso la volontà di intraprendere in maniera continuativa il percorso formativo proposto dal progetto Foggiachildren e dai suoi 6 centri operativi, tra cui, appunto, #tuttoilbellochecè (che prenderà casa proprio a Parcocittà).

Secondo Simona Padalino, pedagogista e coordinatrice di Foggiachildren: "L'azione 'Sport e vacanze in città' ha il compito di iniziare a portare le famiglie dei quartieri circostanti all'interno del centro #tuttoilbellocheè, in fase di avvio e compreso all'interno della programmazione di 'Foggiachildren'. Il progetto vanta un partenariato molto variegato che annovera enti pubblici e privati, i quali si attiveranno per poter agganciare e coinvolgere le famiglie. Nello specifico, per la riuscita di 'GiochiAmo Foggia', fondamentale è stato il ruolo svolto dalle parrocchie, grazie ai contatti diretti con le Acli, attraverso cui si è potuto coinvolegere le famiglie dei quartieri del circondario ma anche di rioni più distanti come il Cep. Da settmebre in poi, e per i prossimi tre anni, si entrerà nel vivo dell'operatività dei 6 centri di 'Foggiachildren' - ognuno dei quali si specializzerà su competenze e settori di formazione specifici - con un calendario di attività, tutte gratutite, ben definito che verrà pubblicato sulla pagina facebook e su tutti i canali social del progetto:#tuttoilbellochecè, ad esempio, si occuperà, di rap con "rappo dunque sono", di teatro, ci sarà uno spazio dedicato alla ciclofficina, in sintesi un ampio ventaglio di attività a tutto campo. 'Foggiachildren' - continua Simona Padalino - nasce per contrastare la cosiddetta 'povertà educativa', un fenomeno molto complesso, inquadrabile attraverso una serie di indicatori che contemplano un insieme di carenze relazionali e affetive ma anche strumentali, intese, queste ultime, come mancanza di servizi accessibili a tutti. Con questo progetto si vuole investire sul territorio creando una rete di soggetti, dal pubblico al privato, che facciano squadra per supportare le famiglie ad educare i propri figli ad una relazione costruttiva".

Per Valentina Scala, presidente del coordinamento provinciale Acli, "il concetto chiave che ha caratterizzato 'GiochiAmo Foggia' è stato sicuramente 'l'intrattenimento', ma con finalità educative ben precise: riscoprire le regole del rispetto attraverso il gioco;  valorizzare lo spirito di condivisione; la conoscenza del territorio e delle sue tradizioni, potenziando, al contempo, lo spirito d'appartenenza ad essi, attraverso ad esempio, i giochi antichi, previsti dall'iniziativa. Insomma un evento teso a creare futuri cittadini consapevoli ed educati al vivere collettivo, che abbiano maggiore senso civico e maggior voglia di impegnarsi nella creazione di bellezza all'interno della comunità. Le difficoltà -  sottolinea Valentina Scala - non sono poche, soprattutto in un territorio come quello della nostra provincia: ci sono problematiche di dispersione scolastica; di devianza giovanile; di microcriminalità; di illegalità diffusa. Tutti temi che alle Acli stanno a cuore. Proprio per questo l'ente cerca di entrare sempre più in contatto con una rete di soggetti che possano operare sul territorio per contrastare la 'povertà educativa', concetto complesso che indica non solo 'povertà economica', ma anche, soprattutto, 'povertà sociale e culturale'. L'obiettivo - chiosa Scala - è quello di offrire nuove oppurtunità educative, formative, di intrattenimento, di partecipazione attiva alla vita della città per  creare alternative alla difficile situazione nella quale, a volte, famiglie, ragazzi, bambini versano. Le Acli sono parte di quell'insieme che prova a dare una risposta alla fame e alla sete di cose belle, di cose nuove, di cose importanti che questa città ha".

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