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Fucacoste a Orsara di Puglia

Fucacoste a Orsara di Puglia

Orsara di Puglia si illumina con “La notte dei Fucacoste e cocce priatorje”

Il primo novembre appuntamento con i maestosi falò e le numerose zucche illuminate. Un aspetto che gli orsaresi stessi giustamente di sovente sottilineano, è che l'evento non è una festa di Halloween

E’ da sempre una delle feste più affascinanti e suggestive di tutta la provincia di Foggia. Ancora pochi giorni, e poi Orsara di Puglia si illuminerà di nuovo con il calore dei Fucacoste e le suggestive Cocce Priatorje.

Un evento che il 1° novembre renderà Orsara di Puglia il polo di attrazione principale per migliaia di visitatori (se ne prevedono circa diecimila). L’appuntamento, cresciuto negli ultimi anni, al pari di altre manifestazioni di carattere sociale e culturale (si pensi a “La Festa del Vino” di fine giugno o all’ ”Orsara Jazz” tra fine luglio e gli inizi di agosto), anche quest’anno prevede una serie di manifestazioni che animeranno l’intera giornata e la folta delegazione di turisti.

TRA TRADIZIONE E CONFUSIONE | La notte dei Fucacoste, che si svolge all’indomani della più comune festa di Halloween, non contiene in realtà nessun legame con la suddetta. Un aspetto che gli orsaresi stessi giustamente di sovente sottilineano.

Sono molte infatti le persone che incorrono nell’errore di accomunare i due eventi, confusi dalle caratteristiche zucche, le Cocce Priatorje, che vengono intagliate affinché assumano sembianze umane e al cui interno vengono poste delle candele accese. Pur somigliando parecchio all’immagine simbolo della festività americana, la zucca orsarese, al pari dei Fucacoste, porta con sé una matrice esclusivamente  religiosa. A differire sono anche le date, perché mentre la festa americana si svolge la notte del 31 ottobre, quella orsarese si tiene il giorno dopo, nella notte tra la festa di Ognissanti e quella dei morti.

IL VERO SIGNIFICATO | La tradizione infatti narra che le anime del Purgatorio, simboleggiate appunto dalle Cocce Priatorije, si aggirino per le strade alla ricerca della via che li conduca verso il Paradiso. Gli enormi falò servono a indicar loro la giusta via e a favorire il ricongiungimento con i parenti ancora in vita. E’ convinzione che esse poi trovino ristoro e calore nelle loro vecchie dimore, prima di ricominciare il viaggio.

Anche l’arbusto che viene scelto per alimentare i falò, la ginestra, ha il suo significato, perché i suoi rami ardono e si volatilizzano facilmente, librando verso il cielo a suggellare ulteriormente il legame tra i due mondi, quello terreno e quello ultraterreno.

Il legame ideale che si stringe con i cari che non ci sono più, fa sì che quella del 1° novembre, sia una festa particolarmente sentita per i cittadini orsaresi, che già diversi giorni prima si preparano al grande evento, tra la scelta delle zucche migliori, la raccolta della legna, e la preparazione di dolci e pietanze tipiche della zona.

EVENTI IN PROGRAMMA | Già alle 18.30 ci sarà la parata di artisti di strada del gruppo Liu.bo. di Lucera, che attraverseranno le vie principali del paese fino a giungere a Piazza Padre Pio, dove si svolgerà lo spettacolo “Tra il bene e il Male”.

Alle 19, al rintocco delle campane, cominceranno ad ardere i Fucacoste. Alle ore 20.30, invece, partirà la carovana musicale della Conturband Street Parade. Alle ore 22, sarà la volta della Coquette Band in Largo San Michele.

FALO’ E ZUCCHE | Si diceva della forte partecipazione di cittadini provenienti dai comuni limitrofi, e dei foggiani, il cui numero è cresciuto a dismisura soprattutto negli ultimi anni. Il fascino dei maestosi falò, e delle numerose zucche illuminate, sommate alle varie manifestazioni collaterali e alle variegate prelibatezze gastronomiche, sono un’autentica calamita per tanti turisti. Una parte di loro, per la verità, è mossa anche dall’errata convinzione di recarsi ad una festa di Halloween.

Probabilmente, partecipandovi, oltre a far proprie le emozioni, i colori e il calore che la festa trasmette, si potranno comprenderne e apprezzarne i reali contenuti.

 

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