'Cuore, sopporto': Francesca D'Aloja ospite alla Ubik

“Nulla esiste al mondo di più simile e nulla di più distante di due sorelle”. Definizione calzante soprattutto se si parla di Nina e Adele: le due protagoniste di Cuore, sopporta (Mondadori, 2018), la nuova prova narrativa dell’attrice Francesca D’Aloja, ormai giunta al suo terzo romanzo. Dopo tanto teatro – anche al fianco di mostri sacri come Vittorio Gassman – e dopo essere stata diretta da registi del calibro di Carlo Verdone, Ferzan Özpetek, Ettore Scola, Ricky Tognazzi, Marco Risi e tanti altri, la poliedrica artista è giunta al suo terzo romanzo: quello, forse, della definitiva consacrazione nella narrativa contemporanea italiana. Giovedì 28 giugno, pertanto, alle ore 19, in Piazza U. Giordano, all’aperto, Francesca D’Aloja incontra per la prima volta nella sua carriera il pubblico di Foggia, ospite della rassegna Libri & Dialoghi organizzata dalla libreria Ubik insieme con l’Assessorato alla Cultura del Comune. A conversare con l’autrice, la docente Mariolina Cicerale e l’assessore Anna Paola Giuliani.

Cuore, sopporta (Mondadori, marzo 2018; pagine: 252). Perché Adele decide di ritirarsi in una villa isolata sul mare? Da cosa fugge? Cosa l’ha ferita? Aveva tutto ciò che si può desiderare: un lavoro, un’amica speciale, una sorella adorata anche se tanto diversa da lei, Nina, e soprattutto un grande amore, Thomas, il ragazzo “con un viso da apostolo”. Una fatalità sembra unire i personaggi, legati dal Libro tibetano dei morti come da un lungo filo rosso che attraversa le loro vite. Sin dall’infanzia, Adele è governata da un costante senso di insicurezza, mentre Nina è sfrontata e incosciente; una è mossa da un insopprimibile bisogno di consenso, l’altra si è sempre presa ciò che la vita ha potuto offrirle, anche a costo di compromettere gli equilibri. Adele e Nina, unite da uno sconfinato amore reciproco. Ma il destino distribuisce privilegi e infligge punizioni senza alcun criterio. Una serie di scoperte che colpiscono al cuore i personaggi del romanzo condurrà a una verità sconvolgente. Francesca d’Aloja s’interroga su quanto sia ingannevole la conoscenza delle persone, e mette in scena un formidabile affresco sui rapporti d’amore, di amicizia e di sangue. Nulla esiste al mondo di più simile e nulla di più distante di due sorelle; nessun segreto dovrebbe sussistere tra due vere amiche. È giusto perdonare o il perdono non è che una scorciatoia, un tappeto sotto cui nascondere la polvere? Adele sembra aver rinunciato a comprendere l’enigma della vita: fino a quando, nel silenzio della pineta dove si è rifugiata, farà irruzione una presenza misteriosa e tutto ciò che pareva inanimato tornerà a respirare, e a vivere. Cuore, sopporta alterna magistralmente il tono brillante e deciso della commedia ad atmosfere inquiete, dove tutto appare sospeso e minaccioso. È il segreto di questo romanzo, e ci porta ad attraversare in ogni pagina la sottile linea che separa la felicità dal disinganno, la bellezza dal dolore.

Francesca d'Aloja. Nata a Roma, città dove risiede, è attrice, sceneggiatrice e regista oltre che scrittrice. Abbraccia il mondo del palcoscenico grazie all'incontro con il grande Vittorio Gassman che la dirige in un paio di spettacoli teatrali. Dopo un background come modella, nel 1984 debutta al cinema nella commedia di Carlo Vanzina, Amarsi un po' e, dodici mesi più tardi, si cala nel ruolo di dama di compagnia ne La vera storia della Rivoluzione francese, al fianco di Michel Serrault. Nel 1990 è Chicca, in Stasera a casa di Alice, di e con Carlo Verdone. Dopo il matrimonio con Marco Risi, con il quale ha girato quattro film, nel 1997 si cimenta dietro la macchina da presa nel film-documentario Piccoli Ergastoli, interamente realizzato all'interno del carcere di Rebibbia, con la collaborazione dei detenuti. In seguito, l'artista dà origine ad altri tre documentari. Nel 2007, interpreta una moglie in dolce attesa nel thriller All'amore assente di Andrea Adriatico e viene ingaggiata in David's Birthday di Marco Filiberti, per poi lavorare, nel 2013, per il regista Giovanni Veronesi, in L’ultima ruota del carro. Il suo debutto narrativo è datato 2007 con il romanzo Il sogno cattivo, seguito da Anima viva nel 2015, entrambi pubblicati da Mondadori. Cuore, sopporta è il suo terzo romanzo. Con l’attuale compagno, Edoardo Albinati, ha scritto anche Otto giorni in Niger (Baldini & Castoldi, 2018)

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