Eventi San Marco in Lamis

Le fracchie a San Marco in Lamis, un venerdì santo tra fede e folklore

Quest'anno la tradizione popolare ha rivestito un significato diverso grazie anche alla "Fracchia bum" e alla rappresentazione teatrale ""La fracchia de jinte la strada de Viccione"

A San Marco in Lamis è il venerdì dei venerdì, quello legato a uno dei riti della settimana santa tra i più suggestivi in Italia. Anche quest’anno si rinnova il consueto appuntamento della processione delle fracchie, grandi torce incavate e riempite di legna, sostenute da ruote di ferro, che vengono accese e trascinate dai “fracchisti” al centro del paese per illuminare il cammino della Madonna Addolorata. La processione delle Fracchie è un raro caso di cultura per quelle particolari tecniche di illuminazione dei rituali notturni festivi. Per questi aspetti specifici lo stato italiano ha proposto all'Unesco di inserire la tradizione popolare sammarchese nella lista dei beni immateriali dell'Umanità

STEFANO PECORELLA | “La Montagna Sacra, nel quale è inserito il Parco Nazionale del Gargano, ha nelle fracchie la sintesi della fede e della cultura intrise nel territorio e nelle sue comunità - dichiara l’avv. Stefano Pecorella, presidente dell’Ente Parco - Questo evento, unico nel suo genere in tutto il mondo, rappresenta un momento di forte emozione e riflessione per i cristiani ed un’occasione turistica e folkloristica per tutti coloro i quali ogni anno accorrono a San Marco in Lamis. Le Fracchie rappresentano perfettamente il rapporto tra la storia e le tradizioni e la laboriosità artigianale delle nostre comunità. Una simbiosi che permette di tenere in vita usi e costumi troppo preziosi per essere lasciati cadere nell’oblio del dimenticatoio. Colgo l’occasione per condannare il vile gesto consumatosi qualche giorno fa, che ha visto la distruzione di una fracchia in fase di completamento. Un atto senza scusanti che se da una parte ha mandato in fumo giorni di lavoro, dall’altra ha rafforzato la passione e l'impegno dei tanti cittadini perbene che si adoperano ogni anno per portare a termine l’opera. Giovani ed adulti che lavorano e si sacrificano insieme, animati dalla passione per le proprie radici”.

Fracchie a San Marco in Lamis: le foto

COSA SONO LE FRACCHIE | Le fracchie sono enormi torce di legno che oggi sono montate su ruote e trasportate accese per accompagnare la Madonna Addolorata nella ricerca del Figlio. Fino al XIX sec. la processione della visita dei Sepolcri, il giovedì santo a sera, veniva seguita da tutte le confraternite con le fracchie accese. Un tempo erano piccole, portate a mano da ognuno e per farlo si pagava un carlino al Capitolo. La processione si fermava la notte nella chiesa Madre per riprendere nella visita ai Sepolcri all’alba del venerdì, senza più l’uso delle fracchie perché la luce solare rischiarava la via. Nel 1925 si costruisce la prima grande fracchia montata su ruote.

Nel periodo fascista la sezione dell’Opera Nazionale Dopolavoro cercò di promuovere e organizzare le fracchie concedendo dei premi. Nel 1957, con la costituzione della Pro Loco e con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, si provvide a dare una struttura organizzativa stabile con l’impegno costante di quest’ultima a fornire la legna necessaria per la costruzione delle fracchie. Nel 1954, con una riforma liturgica, si spostò al pomeriggio la Messa in Coena Domini con il conseguente spostamento dell’adorazione del “sepolcro” e delle processioni delle confraternite alla serata del giovedì danto, invece che del primo pomeriggio.

Dagli anni ’50 le fracchie assunsero dimensioni mastodontiche, in seguito ad “orgogliose gare di bravura. Costruire e trasportare queste enormi fracchie incominciò ad apparire una sorta di prova di abilità e di coraggio, il diametro della bocca raggiungeva anche 3,5 metri e il peso superava i 100 quintali. Alla fine degli anni ’70 si è cominciato a mettere dei limiti di peso e grandezza.

NON SOLO FRACCHIE. A colorare il suggestivo rito della settimana ci ha  pensato il gruppo “New Generation Jazz Quartet“, che il 24 marzo si è contraddistinto per aver suonato al Teatro Giannone con uno strumento musicale a forma di fracchia, ideata e costruita dal Maestro Armando Bertozzi e dall’artigiano e dipendente comunale, Matteo Aucello. “La fracchia bum”, questo il nome assegnato allo djembè sammarchese, fa bella vista al centro del paese dove da alcune settimane è custodita in una vetrina adibita per l’occasione a spazio museale.

Dal 21 al 24 il rito del venerdì Santo è stato raccontato in una divertente commedia teatrale intitolata "La fracchia de jinte la strada de Viccione” rappresentata presso sala teatro della Scuola Media “F. De Carolis” dalla compagnia teatrale locale di Mario Ciro Ciavarella “Li voce de Jinte”. Quattro bambini saranno chiamati all’impresa, ardua, di costruire una fracchia come pegno da pagare per aver infranto il vetro della chiesa del paese con una pallonata e aver ferito il parroco, “Don Angele”.

A processione delle fracchie verrà trasmessa in diretta sul canale Teleblu 72 a partire dalle 17.

Le fracchie di San Marco in Lamis: foto del web

Foto processione delle fracchie 22 aprile 2011

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