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La Fracchia Bum, quando il rito del venerdì santo si trasforma in musica

Special guest del concerto del "New Generation Jazz Quartet" a San Marco in Lamis è stato lo djembè a forma di fracchia ideato da Armando Bertozzi e costruito da Matteo Aucello

A San Marco in Lamis il rito pasquale delle fracchie diventa musica grazie al percussionista Armando Bertozzi e all’artigiano e dipendente comunale Matteo Aucello, rispettivamente ideatore e costruttore di uno djembè a forma di fracchia. La passione per la musica e il rispetto per uno dei riti della settimana santa tra i più suggestivi in Italia, hanno spinto il maestro Bertozzi e il sassofonista Antonio Aucello a portare a teatro i colpi del tamburo a forma di fracchia in uno spettacolo all’insegna della musica jazz fusion con sperimentazioni estemporanee.

Foto processione delle fracchie 22 aprile 2011

Le fracchie di San Marco in Lamis: foto del web

La prima al pubblico della “Fracchia bum”, nome attribuito al suggestivo strumento musicale legato alla tradizione sammarchese della processione del venerdì Santo, è stata il 24 marzo, in occasione del concerto del gruppo “New Generation Jazz Quartet” che si è svolto nella cornice magica del Teatro Giannone di San Marco in Lamis. Ad accompagnare il Maestro Bertozzi c’erano appunto il sassofonista Antonio Aucello e figlio dell’artigiano, il pianista brindisino Fabio Rogoli e il contrabbassista foggiano Andrea Caruso.


 

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