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La scuola 'Santa Chiara' apre uno spazio dedicato al Museo virtuale con il Moca virtual exhibition space

M.o.c.a. è acronimo di Museum of Children Art: questa nuova area interattiva intende raccogliere le esperienze significative prodotte dagli studenti attraverso la didattica a distanza

L'Istituto Comprensivo Santa Chiara Pascoli Altamura di Foggia, data la chiusura dovuta al coronavirus,  ha reso disponibile nella sua app, uno spazio virtuale museale , 'Moca virtual exhibition space' dedicato alla produzione delle opere degli alunni. M.o.c.a. è acronimo di Museum of Children Art: questa nuova area interattiva intende raccogliere le esperienze significative prodotte dagli studenti attraverso la didattica a distanza. È uno spazio espositivo digitale, che va a integrare lo spazio fisico del museo dei bambini, oggi non praticabile, ospitato presso la scuola Santa Chiara. L’area comprende idee di lavoro, suggerimenti, produzioni culturali degli studenti, ma anche album fotografici, riflessioni e videomessaggi prodotti dai docenti, che potranno così sostenere affettivamente i bambini e i ragazzi, che necessitano, in questi giorni così complicati, di incoraggiamento e di parole di affidamento e cura. La sezione è pensata come uno spazio di confronto, di interlocuzione, di orientamento dei genitori, di richiesta di contributi, di pareri e di suggerimenti per consolidare il rapporto di collaborazione e di fiducia tra i genitori e l’istituzione scolastica, che continua a essere presente, nonostante tutto. L'esperienza del moca è parte integrante del progetto educativo del nostro Istituto e la "didattica dell'arte" viene vissuta quotidianamente in tutti e tre gli ordini di scuola, perchè, come diceva Maria Montessori, “il bello educa”. 

Il progetto museale rappresenta uno spazio espositivo, di incontro e di formazione per i bambini e per gli adulti, che aiuta a capire come cambia il pensiero e lo sguardo dei minori per effetto delle sollecitazioni estetiche della scuola.  Il Moca tende a far emergere la dimensione metacognitiva e divergente dell’esperienza dell’apprendimento, provocata dall’incontro con l’educazione estetica, con i linguaggi delle parole, della letteratura e delle arti, per promuovere la flessibilità dell’intelligenza e la sensibilità delle persone, attraverso processi di conoscenza che coinvolgono contemporaneamente la mente e il cuore dei ragazzi.

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