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Riflessioni e speranza alla “Zingarelli”: Adriana Pannitteri protagonista di “Incontro con l’autore”

L’autrice di “Cronaca di un delitto annunciato” ospite della dirigente Coli e della docente Palmieri: “Non ci si ammala di amore, ma può accadere per un abbandono. Alcune persone sono fragili e non riescono a gestire la perdita del possesso. L’amore è realizzare se stesso nel rapporto con l’altro”

Sei ragazzine vestite di bianco. In mano, il cellulare per leggere quei messaggi ossessivi e minacciosi che molte, troppe donne ricevono dai compagni o ex compagni. Nell’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “Da Feltre - Zingarelli” si è aperta con una performance significativa la presentazione di “Cronaca di un delitto annunciato” di Adriana Pannitteri.

La giornalista, volto del Tg1, è stata ospite della scuola in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Assieme a lei, sul palco, la Dirigente dell’UST di Foggia, Maria Aida Episcopo; la Dirigente scolastica, Mirella Coli; la docente referente del progetto, Lucia Palmieri; la Presidente dell’associazione Impegno Donna, Franca Dente e gli attori Annalisa Formiglia e Alessandro Renella che hanno letto alcuni passi del libro.

“Il ruolo della scuola è soprattutto quello di trasmettere l’educazione alla cittadinanza. Qui alla Zingarelli – ha sottolineato la Dirigente Coli - lo facciamo tutti i giorni, nelle classi, grazie ai docenti. Il nostro compito è quello di aiutare i ragazzi a formare gli anticorpi e, per questo motivo, ci avvaliamo anche di strumenti efficaci e specifici, come il progetto ‘Empatia’. In quest’ottica, abbiamo pensato di dedicare questa giornata al contrasto alla violenza di genere, invitando Adriana Pannitteri, grazie al grande lavoro svolto dalla professoressa Lucia Palmieri. È con noi da due anni e ha già avuto modo di mostrare impegno, professionalità e passione non usuali”.

“Alla ‘Zingarelli’ sono ormai di casa – ha commentato Maria Aida Episcopo – anche perché è diventata un contenitore culturale di rilievo della nostra città: una scuola che fa scuola. Do il benvenuto all’autrice a nome della rete scolastica provinciale, con un pensiero particolare alle donne più sfortunate, a coloro che hanno dovuto vivere un dramma come quello raccontato nel libro”.

Franca Dente ha sottolineato come all’origine dei casi di violenza ci sia spesso “un meccanismo di perdita di potere”. “La nostra associazione – ha raccontato - si occupa dal 1996 di donne vittime di violenza e, da alcuni anni, anche di uomini maltrattanti. In base alla nostra esperienza possiamo affermare che, in una cultura di tipo patriarcale, si costruiscono relazioni di genere squilibrate. L’amore non è mai ossessione, controllo, gelosia ossessiva. È complicità, condivisione”. Poi l’appello alle giovani studentesse presenti: “Non pensate che l’amore sia controllo. Se temete di vivere una relazione non sana, contattate la nostra associazione. Ora è anche più facile, grazie alla App di Impegno Donna”.

Adriana Pannitteri ha quindi risposto a numerose domande poste dagli alunni. “L’essere umano non ha bisogno di un’altra metà – ha spiegato – perché nel rapporto con l’altra persona deve realizzare se stesso. In una relazione, più che ammalarsi d’amore, ci si può ammalare per un abbandono, perché si è fragili e non si riesce a gestire la perdita del possesso”. E sulla differenza tra violenza psicologica e fisica, la giornalista ha spiegato come la prima faccia parte del rapporto interumano, appartenga a uomini e donne, si ritrovi anche nel bullismo. “È difficile da individuare – ha detto - ma fa molto male comunque. Di fronte a fenomeni di questo tipo, la scuola svolge un ruolo fondamentale: spesso solo tra i banchi si parla di temi del genere”.

Dopo la lettura dei versi della poesia “Ti meriti un amore” di Frida Kahlo, scelta dalla docente Palmieri come messaggio di speranza da consegnare alle piccole e grandi donne presenti, la presentazione si è conclusa con un momento di gioia: il flash mob ‘One Billion Rising’”.

L'iniziativa, cui ha partecipato anche il CSV Foggia, è stata organizzata nell'ambito del progetto didattico "Incontro con l'autore" pensato per condurre gli studenti alla scoperta della lettura come piacere, avvicinarli al mondo dell'editoria e conoscere le motivazioni che inducono un autore a scrivere per altri.

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