‘Le tre del mattino’, Gianrico Carofiglio torna a Foggia con il suo nuovo romanzo

“Ho compiuto cinquantuno anni, l’età che aveva mio padre allora. Così ho pensato che era arrivato il momento di scrivere di quei due giorni e di quelle due notti”. La linea d’ombra di un figlio, la scoperta di un padre: la storia di un incontro che li cambierà per sempre in un commovente romanzo di formazione raccontato da una delle voci più importanti della letteratura italiana contemporanea. Gianrico Carofiglio torna a Foggia e ritrova il pubblico della Ubik, ospite dello spazio live di Piazza U. Giordano: giovedì 7 dicembre, alle ore 19, l’autore pugliese presenta in libreria il suo nuovissimo romanzo dal titolo Le tre del mattino (Einaudi, 2017). Tradotto in tutto il mondo, nel 2016 insignito del prestigioso Premio Vittorio De Sica oltre che del Premio Scerbanenco, lo scrittore converserà con la giornalista Alessandra Benvenuto, parlando del suo ultimo lavoro editoriale e firmando le copie dei suoi libri. Ad introdurre la serata, il direttore artistico della libreria Ubik, Michele Trecca.

Le tre del mattino (Einaudi Stile Libero Big, 2017; 176 pagine). Antonio è un liceale solitario e risentito, suo padre un matematico dal passato brillante; i rapporti fra i due non sono mai stati facili. Un pomeriggio di giugno dei primi anni Ottanta atterrano a Marsiglia, dove una serie di circostanze inattese li costringerà a trascorrere insieme due giorni e due notti senza sonno. È così che il ragazzo e l'uomo si conoscono davvero, per la prima volta; si specchiano l'uno nell'altro e si misurano con la figura della madre ed ex moglie, donna bellissima ed elusiva. La loro sarà una corsa turbinosa, a tratti allucinata a tratti allegra, fra quartieri malfamati, spettacolari paesaggi di mare, luoghi nascosti e popolati da creature notturne. Un viaggio avventuroso e struggente sull'orizzonte della vita. Con una lingua netta, di precisione geometrica eppure capace di cogliere le sfumature più delicate, Gianrico Carofiglio costruisce un indimenticabile racconto sulle illusioni e sul rimpianto, sul passare del tempo, dell'amore, del talento. «E papà suonò da solo. Io non lo avrei confessato nemmeno a me stesso, ma ero orgoglioso e fiero di lui, e avrei voluto dire a chi mi stava vicino che il signore alto, magro, dall'aspetto elegante che era seduto al piano e sembrava molto più giovane dei suoi cinquantun anni, era mio padre. Quando finì, inseguendo il senso di ciò che aveva suonato in due scale conclusive e malinconiche, scoppiò un applauso pieno di simpatia. E anch'io applaudii e continuai a farlo finché non fui sicuro che mi avesse visto, perché cominciavo a capire che esistono gli equivoci e non volevo che ce ne fossero in quel momento».

Gianrico Carofiglio. Ha scritto racconti, romanzi, saggi di successo. I suoi libri, sempre in vetta alle classifiche dei best seller, sono tradotti in tutto il mondo. Ha creato il popolarissimo personaggio dell'avvocato Guido Guerrieri. Per Einaudi ha scritto il racconto La doppia vita di Natalia Blum raccolto nell'antologia Crimini italiani (Stile libero 2008), Cocaina, con Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo (Stile libero 2013 e e Super ET 2014), Una mutevole verità (Stile libero 2014 e Super ET 2016, Premio Scerbanenco), La regola dell'equilibrio (Stile libero 2014 e Super ET 2016), Passeggeri notturni (Stile libero 2016 e Super ET 2017), L'estate fredda (Stile libero 2016) e Le tre del mattino (Stile libero 2017). Nel 2016 è stato insignito del Premio Vittorio De Sica per la letteratura e del Premio speciale alla carriera della XVII edizione del premio letterario Castelfiorentino di Poesia e Narrativa.

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