Un'opera da Oscar: l'artista foggiano Morsillo premiato a Montecarlo

Con l'opera "Il respiro del sole", omaggio alla madre recentemente scomparsa, l'artista si è aggiudicato l'Oscar dell'arte

"L'arte come urgenza etica è un segnale di vita che deve indicarci la direzione giusta come hai sempre fatto tu cara mamma. Grazie a tutta la commissione”.

Con queste parole l'artista foggiano Antonello Morsillo ha ringraziato, pur non essendo presente, la commissione per il secondo Premio Oscar dell'arte ricevuto sabato 14 settembre presso l'Hotel de Paris a Montecarlo.

L'opera premiata "Il respiro del sole" è un omaggio a Paola Anna Rascio, madre dell'artista, recentemente scomparsa. 

Antonello Morsillo è un artista italiano che, durante il suo percorso intrapreso nel 2002 ha sperimentato vari linguaggi visivi: grafica, illustrazione, fotografia per approdare dal 2010 alla pittura sua attuale espressione. Morsillo avvalendosi di questa tecnica, ha portato a maturazione questo suo viaggio soprattutto interiore. La storica dell'arte Ornella Ferrari riprende il termine francese Suridealismo, in un'accezione artistica, per definire le sue “opere intrise di fervori sociali rappresentati all’interno di scenari onirici”.

il Suridealismo finora ritenuto una corrente letteraria si evolve in artistico. Il suo stile personale, con simbolici squarci, presenti sulle tele ed ispirati alle "macchie di Rorschach", che si stagliano dall'immagine rappresentata e la "perforano" in profondità. Uno studio profondo delle tematiche e dei personaggi trattati è alla base di ogni sua opera. Vivere a fondo il personaggio per sintetizzare ed esprimere al meglio su tela le sue caratteristiche connotative. Così la sua arte figurativa omaggia Giordano Bruno, Charlotte Salomon, Pasolini, Gandhi, Marielle Franco, Edith Stein, Gertrud Kolmar, presentati nelle mostre personali Svestiti di carne, Sfigurati, Shoah i risvolti del pregiudizio.

L'urgenza di Morsillo è tramandare la memoria di quanti hanno dato la vita per le proprie idee perché ritiene che l’arte possa e debba far conoscere alcune significative realtà e trattare tematiche sociali per non perdere di vista l'assunto che sono i valori e la dignità che ci rendono uomini. Così li presenta in conferenze, anche nelle scuole, avvalendosi di importanti collaborazioni quali: Angela Ales Bello, Adriano Petta, David Grieco. Il tutto è frutto di un bagaglio culturale maturato attraverso gli studi universitari in Lettere, Biblioteconomia, Filosofia ed Estetica. Tra i riconoscimenti, a dicembre 2016, il Premio internazionale Beato Angelico per l'impegno artistico e culturale profuso nella personale Shoah i risvolti del pregiudizio in cui omaggia le vittime dei campi di concentramento e nel 2017 il Premio Oscar per le arti visive. Oggi molte sue opere appartengono a collezioni private. L'artista vive e lavora a Roma. Nel 2017 festeggia quindici anni di attività artistica con la personale Suridealista: l'arte come urgenza etica e la pubblicazione del libro Il Suridealismo nell'arte in cui teorizza il suo percorso.

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