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Lunedì, 4 Luglio 2022
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Due classi foggiane sul palco del festival della canzone europea dei bambini

Un evento unico a Trento, il prossimo 21 e 22 maggio

Tutto è pronto per il XVI festival della canzone europea dei bambini momento conclusivo del concorso 'un testo per noi', indetto dall’associazione coro piccole colonne di Trento e rivolto a tutte le classi primarie d’Italia e del mondo (purché in esse si studi l’italiano), in quest’ultima edizione ridotto alla dimensione nazionale a causa della pandemia: si svolgerà il prossimo sabato 21 (alle 20.30) e domenica 22 maggio (alle 15.00) al paladolomiti di Pinzolo, a pochi chilometri da Madonna di Campiglio, nell’alta Val Rendena (Trento), in collaborazione con la pro loco di Pinzolo, il comune di Pinzolo e l’associazione Piazza Viva.

I due spettacoli saranno presentati da Lorenzo Branchetti, noto ai più piccini come il folletto Milo Cotogno, protagonista dello storico programma Rai 'Melevisione'. L’evento vedrà il coinvolgimento di 6 scuole e tra queste ci saranno anche la Iv A e la Iv B della scuola primaria 'marcelline' di Foggia, autrici di 'ukubull', musicata dal Lodovico Saccol.

Il bando di 'un testo per noi', al quale le classi foggiane hanno partecipato, ha invitato i bambini a ideare e comporre, con la guida del proprio insegnante, le parole di una canzone: i sei componimenti selezionati dalla giuria sono stati realizzati da classi provenienti da tutta Italia, musicati da grandi artisti del panorama musicale nazionale e, infine, dopo essere stati raccolti nel cd 'lascia un sorriso nascere', saranno cantati al festival dal coro piccole colonne, composto da una trentina di bimbi tra i 6 e i 14 anni. Durante la due giorni, inoltre, le classi, che hanno preparato adeguati costumi, avranno il compito di animare la propria canzone.

Le canzoni dei bambini affrontano numerosi argomenti, che rispecchiano situazioni ed emozioni che fanno parte del loro mondo e della loro età, dalla gentilezza al bullismo; volendo trovare un comune denominatore tra i testi vincitori, è senza dubbio la voglia di ritrovare la socialità dopo due anni di pandemia: in ogni brano sono centrali il gruppo e la relazione con gli altri e ad accompagnare le parole ci pensano ritmi allegri e atmosfere colorate, che trasmettono energia e positività.

Le parole dei giovani studenti sono state tradotte in musica da artisti della scena musicale nazionale: il cantante Al Bano, il trombonista Sandro Comini, il cantautore Franco Fasano, l’arrangiatore, compositore e direttore d’orchestra Maestro Alterisio Paoletti, l’autore di testi e compositore Ludovico Saccol e la direttrice artistica del Coro Piccole Colonne e del Festival Adalberta Brunelli.

È una storia di bullismo quella che racconta il brano 'ukubull', composto dalle classi IV A e IV B della scuola primaria 'marcelline' di Foggia guidate dall’insegnante Paolo Monaco: l’armonia che regna nella comunità degli strumenti musicali viene minacciata dall’arrivo dell’ukulele, che si dimostra prepotente e dispettoso; ma gli strumenti fanno fronte comune e, dopo aver isolato il bullo, lo perdonano. La musica è stata scritta da Lodovico Saccol, paroliere e compositore di grande esperienza che da sempre dimostra grande attenzione al mondo della scuola.

Il festival condivide i medesimi fini del concorso, ossia coinvolgere gli alunni della scuola primaria in un progetto (il testo di una canzone) da realizzare in gruppo con la guida del proprio insegnante, avvicinare i bambini alla musica in modo creativo, creare nuove canzoni per l’infanzia che costituiscano un efficace mezzo di comunicazione permanente, promuovere la dimensione europea creando occasioni di dialogo interculturale fra coloro che diverranno i cittadini di domani e contribuire alla diffusione della lingua italiana (per regolamento i testi elaborati all'estero infatti devono contenere almeno una parte in italiano).

Il festival della canzone europea dei bambini è uno spettacolo unico al mondo, nel quale il protagonista è solo ed unicamente il bambino, attraverso tre forme espressive diverse: la creatività (i testi delle canzoni sono 'inventati dai bambini' e frutto di un lavoro scolastico di gruppo), la vocalità (le canzoni vengono cantate dai bambini del coro piccole colonne), l’espressione corporea (alle classi vincitrici spetta anche il compito di 'animare' la propria canzone con costumi a tema).

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