A Monteleone di Puglia si festeggia San Rocco

Ritorna domenica 8 la tradizionale festa in onore di San Rocco piccolo nell'omonima contrada a Monteleone di Puglia. Agli albori del '900 la comunità monteleonese, che contava allora quasi quattromila e cinquecento abitanti, decise di ricostruire una vecchia cappella, di cui si ha memoria sin dal XVI secolo. La chiesa, originariamente costruita dagli scampati alla peste, serve ora come "residenza estiva" del Santo che protegge i campi.

La facciata non manca di pregio artistico in quanto fu opera di una famosa scuola di scalpellini locali diretti dal Castelluccio che adornò il portale con una collana di perle scolpite nella pietra. Ugualmente del Castelluccio è, forse, il "campaniletto" eretto nel 1903 per sovvenzione dei monteleonesi emigrati in America. La chiesa fu a lungo custodita da un frate laico, "zi mónich di Sand Ròcch" una figura di religioso sempre presente, beneaugurante e benedicente. La figura di San Rocco, il popolare guaritore degli appestati nel trecento, è avvolta nel mistero.

Le notizie sulla sua vita sono incerte ed i pochi concreti dati della biografia si mescolano ad episodi leggendari. Nato a Montpellier forse intorno al 1345/1350 e rimasto presto orfano, Rocco distribuisce i suoi beni ai poveri e parte in pellegrinaggio per Roma. Giunto ad Acquapendente (vicino a Viterbo), si ferma per assistere i malati di peste in un ospedale, rivelando eccezionali capacità taumaturgiche. Si reca in varie altre città per svolgervi lo stesso servizio caritativo ed a Roma incontra il Papa. A Piacenza, sulla via del ritorno, subisce il contagio della peste.

Dopo la guarigione a Voghera viene arrestato per sospetto spionaggio. Resta in prigione fino alla morte avvenuta, secondo la tradizione, il 16 agosto quasi certamente tra il 1376 ed il 1379. A partire dalla prima metà del XV secolo il culto di San Rocco si diffonde in tutta Europa e sorgono in suo onore numerose confraternite, ospedali, chiese.

Anche quest'anno la festa patronale di maggio sarà l'occasione per gli abitanti di contrada San Rocco e per tutto il paese di radunarsi e ritrovarsi insieme ma anche per scoprire un angolo di Monteleone di Puglia incantevole non sempre conosciuto dai turisti di passaggio diretti in irpinia e nel subappenino dauno meridionale. Le manifestazioni civili, folkloristiche e religiose avranno inizio domenica alle 8,30 e si concluderanno intorno alle 21.30 con l'accensione dei fuochi pirotecnici.

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