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Sabato, 2 Luglio 2022

Vino dalla fontana e verdure lanciate dal balcone: Roseto festeggia il suo Santo della Gioia

Si ripete uno dei riti più antichi e folkloristici nel borgo dei Monti Dauni in onore di San Filippo Neri

Dal balcone della chiesetta-oratorio di San Filippo Neri si lanciano verdure, pane e formaggio alla folla e dalla fontanella appositamente installata in piazza sgorgano acqua, latte e poi vino: Roseto Valfortore onora così il suo patrono, Santo della Gioia e dell’abbondanza, modello di carità. È il rito più caratteristico e folkloristico di uno dei Borghi più belli d’Italia. Dagli Stati Uniti è arrivato anche un gruppo di Roseto in Pennsylvania, per vedere ‘l’originale’, e tornano tanti rosetani emigrati nel mondo.

Le donne e i giovanissimi portano a spalla in processione per le vie del paese le statue di San Felice da Cantalice, San Francesco Saverio e del compatrono San Fausto, che precedono la reliquia di San Filippo e il suo antico e prezioso busto in argento. Quest’anno, peraltro, ricorre il 400esimo anniversario della sua canonizzazione (12 marzo 1622-2022).

Dai balconi pendono arazzi e coperte che addobbano le strade del grazioso borgo insieme ai lumini votivi, in segno di devozione. Al termine delle celebrazioni, il parroco, don Stefano Mercurio Tronco, distribuisce ai fedeli, fave, insalata e altri ortaggi, pane e formaggio, che soprattutto i bambini, ma anche i grandi, si divertono a prendere al volo o a raccogliere. Era la prima volta per Don Stefano, arrivato da poco più di un anno: “È una bellissima tradizione”.

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