Martedì, 26 Ottobre 2021
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A Foggia il padre di “Mediterraneo”, premio oscar come ‘Migliore film straniero’

Oggi pomeriggio incontro con lo sceneggiatore e regista Enzo Monteleone al Dipartimento di Studi umanistici, autore della pellicola che vinse il Premio Oscar nel 1992 come “Migliore film straniero”

Dopo l'attore e produttore Riccardo Scamarcio, oggi è il giorno dello sceneggiatore e regista Enzo Monteleone. Nel pomeriggio – ore 17, sempre presso l'aula magna del Dipartimento di Studi umanistici. Lettere, Beni culturali, Scienze della formazione in via Arpi 176 a Foggia – spazio e parola all'autore di uno dei film più amati dagli italiani degli ultimi anni. Per l'esattezza degli ultimi 25 anni, dell'ultimo quarto di secolo, visto che 'Mediterraneo' (scritto appunto da Enzo Monteleone, per la regia di Gabriele Salvatores) risale al 1991 e racconta del destino di alcuni soldati italiani sostanzialmente dimenticati “al fronte” su di un'incantevole isola greca (la storia si riferisce alla presenza dei militari dell'Esercito italiano sulle isole Ionie, ma il film è stato girato all'isola di Kastellorizo ai confini con la Turchia). Dopo un'accoglienza molto stentata “Mediterraneo” entrò a far parte delle proposte italiane per la corsa agli Oscar, fino alla memorabile aggiudicazione del premio cinematografico più ambitoal mondo che avvenne nel 1992 nella categoria “Miglior filmstraniero”.

Enzo Monteleone, come Scamarcio ospite speciale della rassegna “Parole che fanno bene” dell'Università di Foggia all'interno degli appuntamenti del Festival del cinema indipendente della Provincia di Foggia 2015, converserà con il coordinatore scientifico della rassegna nonché Prorettore dell'Università di Foggia prof. Giovanni Cipriani. Si parlerà naturalmente anche degli altri film realizzati, sia come sceneggiatore che come regista, durante la lunga carriera di Enzo Monteleone: come il bellissimo “Marrakech Express” o il primo film firmato come regista 'El Alamein' fino al grande successo di pubblico e critica fatto registrare con la commovente storia alla base della fiction 'L'Angelo di Sarajevo' (tratta dal romando di Franco Di Mare, giornalista Rai inviato in Bosnia durante il conflitto nei Balcani del 1992/95). Particolare attenzione, durante la conversazione, sarà concessa al tema dei destini all'interno della cinematografia italiana: all'apparente combinazione tra vita e fatalità, tra reale e possibile.

Si ricorda che anche questo incontro rientra tra quelli per cui il Dipartimento di Studi umanistici. Lettere, Beni culturali, Scienze della formazione dell'Università di Foggia ha deliberato la concessione di 2 CFU in favore degli studenti decideranno di seguirlo (a tal proposito si ricorda agli stessi di prendere nota autonomamente dei presenti, ai fini dell'attribuzione dei Crediti Formativi Universitari da parte dei docenti).

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