Su Rai1 'Duisburg, linea di sangue', il film con Daniele Liotti girato tra Peschici e Vico del Gargano

Per la regia di Enzo Monteleone, il film racconta la strage del 15 agosto 2007 in Germania avvenuta davanti a un ristorante italiano messo in atto da esponenti della ‘Ndrangheta, in cui rimasero uccisi sei calabresi nell’ambito della guerra fra clan tra i Nirta-Strangio e i Pelle-Vottari

Daniele Liotti

Andrà in onda mercoledì 22 maggio in prima serata su Rai 1 il film 'Duisburg-Linea di sangue' girato nel Sud Italia, alla ‘Marina di Peschici’ e a Vico del Gargano, per la regia di Enzo Monteleone. L'attore protagonista è Daniele Liotti, nei panni del commissario Battaglia.

La trama del film

Nella città di Duisburg in Germania, all'uscita del ristorante "Da Bruno" sei italiani vengono trucidati da una coppia di killer. Tutti e sei sono calabresi, giovanissimi. La strage ha un incredibile impatto mediatico in tutta la Germania: mai una cosa simile era accaduta in quella nazione. La Kriminalpolizei pensa ad un regolamento di conti tra bande di turchi, albanesi e italiani per il controllo di armi e droga. I tedeschi chiedono aiuto alle autorità italiane. In Calabria, il commissario Battaglia sta passando le sue vacanze con la famiglia al mare. Viene a sapere della strage dal telegiornale. Nello stesso momento una telefonata del Questore di Reggio Calabria lo convoca con urgenza. Battaglia viene inviato immediatamente in Germania per affiancare nelle indagini il collega Block. Tra i due all'inizio non corre buon sangue, l'eterna diffidenza tra italiani e tedeschi, ma poi l'istinto della caccia li farà diventare una coppia di investigatori affiatata. Battaglia capisce che non si tratta di traffico di droga o di armi e ricostruisce una intricata faida familiare nata a San Luca, un paesino dell'Aspromonte ritenuto la capitale della 'ndrangheta. Una faida iniziata durante il carnevale del 1991 tra i due clan che si contendono il controllo del territorio per l'egemonia sui traffici. Una faida proseguita per anni fino a quella tragica notte. 

Il regista Enzo Monteleone

Queste le parole del regista Enzo Monteleone riportate su AdnKronos: "Questa è la storia di un terribile fatto di cronaca che ha fatto conoscere al mondo la potenza e la violenza della 'ndrangheta, la sua diffusione in Europa: la dimostrazione che la mafia calabrese non era solo un centro di potere locale, ma ormai una delle mafie più potenti del mondo che aveva superato i confini nazionali. Michele Battaglia è il classico "servitore dello Stato", un uomo di grande esperienza investigativa, abituato ad anteporre il dovere alla sua vita famigliare. Un calabrese "perbene" che ha un conto aperto con i suoi conterranei malavitosi. Thomas Block è un uomo segnato dalla vita che in questa indagine vede la possibilità di riconquistare la sua credibilità professionale e il rispetto in se stesso. Insieme formano una formidabile coppia di cacciatori di mafiosi. La mia idea è stata quella di seguire i due protagonisti in questa caccia nel modo più realistico possibile, con l'uso di molta camera a mano e luce naturale. Respirare insieme a loro l'adrenalina dell'inchiesta, l'orrore della scoperta delle vittime, la tensione del lungo pedinamento dalla Calabria fino in Germania. I luoghi prescelti per le riprese hanno avuto un ruolo molto importante: ai colori caldi del sud dell'Italia, il verde delle colline, l'azzurro del mare, l'ocra delle spiagge, ho contrapposto quelli lividi del nord della Germania come la zona industriale della Ruhr, le strade grigie, i quartieri degli immigrati italiani"

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