Donatella di Pietrantonio e “L’arminuta” con gli studenti del liceo Poerio

Donatella di Pietrantonio e “L’ARMINUTA” con gli studenti del Liceo PoerioMartedì 12 dicembre, alle 11, nell’Auditorium della Biblioteca provinciale, la vincitrice del Premio Campiello 2017 incontra i suoi giovani lettori

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Regalo di Natale per la comunità del Liceo Poerio: la scrittrice Donatella diPietrantonio, che solo 3 mesi fa,con “L’ARMINUTA”, ha trionfato a Venezia nella serata finale del Premio Campiello, si misurerà con una nuova “giuria”, quella degli studenti che hanno letto ed amato il suo romanzo pubblicato da Einaudi. Affascinati dal potere evocativo della lingua della narrazione,precisa e asciutta ma mai distaccata,i ragazzi dialogheranno con l’autrice dei molteplici temi che ruotano attorno alla storia della protagonista: la maternità, le relazioni familiari, l’abbandono e il risarcimento possibile. L’incontro, fortemente voluto dalla Dirigente, la dott.ssaEnza Maria Caldarella, è organizzato con la Biblioteca “La Magna Capitana”,istituzione sempre attenta alle istanze formative e culturali del mondo della scuola, e grazie alla preziosa collaborazione della libreriaUbik. Il libro «Ero l'Arminuta, la ritornata. Parlavo un'altra lingua e non sapevo piú a chi appartenere. La parola mamma si era annidata nella mia gola come un rospo. Oggi davvero ignoro che luogo sia una madre. Mi manca come può mancare la salute, un riparo, una certezza». - Ma la tua mamma qual è? - mi ha domandato scoraggiata. - Ne ho due. Una è tua madre. Ci sono romanzi che toccano corde cosí profonde, originarie, che sembrano chiamarci per nome. È quello che accade con L'Arminutafin dalla prima pagina, quando la protagonista, con una valigia in mano e una sacca di scarpe nell'altra, suona a una porta sconosciuta. Ad aprirle, sua sorella Adriana, gli occhi stropicciati, le trecce sfatte: non si sono mai viste prima. Inizia cosí questa storia dirompente e ammaliatrice: con una ragazzina che da un giorno all'altro perde tutto - una casa confortevole, le amiche piú care, l'affetto incondizionato dei genitori. O meglio, di quelli che credeva i suoi genitori. Per «l'Arminuta» (la ritornata), come la chiamano i compagni, comincia una nuova e diversissima vita. La casa è piccola, buia, ci sono fratelli dappertutto e poco cibo sul tavolo. Ma c'è Adriana, che condivide il letto con lei. E c'è Vincenzo, che la guarda come fosse già una donna. E in quello sguardo irrequieto, smaliziato, lei può forse perdersi per cominciare a ritrovarsi. L'accettazione di un doppio abbandono è possibile solo tornando alla fonte a se stessi. Donatella Di Pietrantonio conosce le parole per dirlo, e affronta il tema della maternità, della responsabilità e della cura, da una prospettiva originale e con una rara intensità espressiva. Le basta dare ascolto alla sua terra, a quell'Abruzzo poco conosciuto, ruvido e aspro, che improvvisamente si accende col riflesso del mare. L’autrice Donatella Di Pietrantonio vive a Penne, in Abruzzo, dove esercita la professione di dentista pediatrico. Nel 2011 pubblica il suo romanzo d’esordio “Mia madre è un fiume”. Nel 2014 , con il suo secondo romanzo“Bella Mia”. partecipa al Premio Strega. Con “L’Arminuta” vince il Premio Campiello 2017.

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