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Bonassisa porta Cristina Bowerman a Foggia: la popolare chef incontra le realtà produttive del 'Made in Italy'

Si comincia giovedì 20 gennaio, quando a BLab arriverà una delle chef più popolari in Italia e all’estero, Cristina Bowerman. Origini pugliesi ma gran parte della sua formazione professionale e artistica negli Stati uniti d’America (California)

“Ci proponiamo come terreno neutrale per un confronto vero, tra posizioni e filosofie anche molto diverse tra loro. Un confronto da cui possano scaturire l’affermazione di una nuova etica della produzione agroalimentare” sostiene Lucia Bonassisa, Ceo BLab, tra le aziende specializzate in sicurezza alimentare più grandi d’Italia – e possibilmente di una nuova cultura alimentare”. Da qui l’idea di organizzare – proprio all’interno dell’azienda la cui sede principale è Foggia, ma con centri operativi anche a Ferrara e Ravenna, e che si accinge ad aprirne un altro in Toscana - un ciclo di incontri professionali con ospiti di livello internazionale, offrendo parola, opinioni e soprattutto eventuali soluzioni ai protagonisti dell’agroalimentare Made in Italy (che ogni anno fattura circa 60 miliardi di euro, mentre in altri 60 consiste il giro di contraffazioni conosciuto nel mondo come ‘italian sounding food’.

Si comincia giovedì 20 gennaio, quando a BLab arriverà una delle chef più popolari in Italia e all’estero, Cristina Bowerman. Origini pugliesi ma gran parte della sua formazione professionale e artistica negli Stati uniti d’America (California), la Bowerman incontrerà prima dipendenti e dirigenti BLab per un “motivational speech” durante cui “ci sarà spazio anche per il mio percorso, indicato non come un esempio di talento ma come specchio della caparbietà necessaria per raggiungere determinati traguardi. Ai giovani di oggi dico fatevi guidare soprattutto dalla passione – racconta –, poiché al talento e alla professionalità in qualche modo ci si può arrivare, ad esempio col duro lavoro e con l’abnegazione di chi non si dà mai per vinto. Ma la passione non si può né comprare né improvvisare, dev’essere la base di ogni formazione, di ogni tentativo di affermazione, sia personale che professionale”.

Dopo l’incontro coi dipendenti BLab, Cristina Bowerman dialogherà con 30 esponenti di altrettanti importanti aziende (o gruppi) dell’agroalimentare Made in Italy: sigle, marchi e prodotti tra i più consumati e frequenti sulle tavole degli italiani, ciascuno in rappresentanza di una filosofia produttiva e ciascuno in rappresentanza di un “cliente finale” differente.

“La scommessa è proprio questa – argomenta Lucia Bonassisa –, diventare un luogo di confronto non solo aziendale, non solo produttivo, per cominciare a interpretare le linee guida della nuova sicurezza alimentare con cui avremo a che fare dopo che sarà definitivamente passato il Covid 19. Recentemente la Commissione Europea ha introdotto, per la prima volta da quando esiste, il concetto di “cultura della sicurezza alimentare”: una svolta storica perché finalmente si comincia a pensare alla sicurezza alimentare non più solo come una branca scientifica ma finalmente come un fatto di mentalità, di cultura appunto. Quello che mangiamo è così importante, per le nostre vite e quindi per il nostro futuro, che dopo il Covid 19 il termine “sicurezza alimentare” potrebbe restare trend topic per i prossimi decenni. BLab non guarda solo al profitto, non intende barricarsi dietro la conservazione del proprio standard, al contrario intende mettersi al servizio di chi alla sicurezza alimentare e, quindi alla educazione alimentare, crede come necessità planetaria, non solo come esigenza scientifica”.

La popolare chef, tra le più seguite dal pubblico e dagli appassionati di cucina e cultura alimentare, trascorrerà a Foggia una giornata molto stimolante con alcune delle realtà produttive più importanti del Paese, che a loro volta cercheranno di rispondere a curiosità e stimoli che arriveranno da una delle professioniste più stimate nell’ambiente. Cristina Bowerman è l’attuale presidente degli Ambasciatori del Gusto, nonché anima e cuore di Glass Hostaria. In diverse occasioni ha rappresentato l’Italia all’Expo e nei contesti internazionali più prestigiosi dedicati alla cucina, all’alimentazione sostenibile e appunto al Made in Italy

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