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Lunedì, 15 Agosto 2022
Eventi San Michele / Piazza XX Settembre

Ciak si gira a Foggia: le riprese di ‘Corri Giulio corri’ in piazza XX Settembre

Le riprese si sono svolte anche presso un cantiere edile di una "casa clima" in via della Repubblica. Protagonisti. Rossella Brescia di Martina Franca e Gabriele Granito di San Nicandro Garganico

Si sono svolte ieri in piazza XX Settembre, davanti a Palazzo Dogana, le riprese del  cortometraggio patrocinato dal Comune di Foggia ‘Corri Giulio corri’ per la regia del tranese Giacomo Farano, prodotto dall'associazione romana 'ARTre Produzioni' in collaborazione con l'associazione cinematografica foggiana 'Dream&Life' e il sostegno di alcune imprese locali.

Le riprese si sono svolte anche presso un cantiere edile di una "casa clima" in via della Repubblica. Parte del cast è pugliese: Rossella Brescia di Martina Franca e Gabriele Granito di San Nicandro Garganico, co-protagonista del film di Guendalina Zampagni: ‘Noi Siamo Francesco’, girato ad inizio anno a Conversano, con la partecipazione di Paolo Sassanelli ed Elena Sofia Ricci. "Un tuffo nelle origini del sistema-lavoro. Le scelte di una location non sono casuali, si cresce, si fanno nuove esperienze ma i luoghi della memoria non si scordano mai. La Puglia resta impressa nel mio dna di uomo, di artista e…" così commenta il suo lavoro, il regista e sceneggiatore, Giacomo Farano.

La trama | Giulio è un operaio. Passa le sue giornate sul cantiere a lavorare. Lui di manifestare per i suoi diritti non ne vuole sapere, preferisce non saltare giorni di lavoro. Nicola è un suo collega, il “capo” cantiere che anima gli altri a scendere in piazza e ribellarsi al sistema. Valentina, invece, è l’architetto che segue i lavori. Loro amica e confidente, che aiuta Nicola nell’organizzare lo sciopero e nel convincere Giulio che si tratta di una buona causa. Ma Giulio ha già troppi grilli per la testa: deve sopravvivere ed esaudire i desideri e le richieste della sua ragazza, Viola.

È la storia di un giro a vuoto per le strade tortuose delle rivolte. È una provocazione ipotetica ai liberi contestatori dei tempi moderni, a tutti i sostenitori della politica dal basso. Cosa accadrebbe se un membro di una nuova forza politica formatasi negli strati bassi della società, magari tra i caschi dei cantieri d’Italia, improvvisamente vincesse una grossa somma di denaro? Continuerebbe a chiedere più per tutti o comincerebbe una folle marcia indietro verso la garanzia del nuovo patrimonio? In fondo, è solo una storia sul rapporto tra uomo e denaro.

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