Foggiani contagiati dalla musica, concerti in quarantena sui balconi: è il rumore della Capitanata contro la paura del Coronavirus

L'inno d'Italia risuona in tutta la Capitanata. Musiche, canti e concerti dal vivo a Foggia, dal Rione Candelaro a via Fratelli Biondi. Flash Mob anche dal Gargano ai Monti Dauni

Andrà tutto bene in via Fratelli Biondi

I flashmob alla finestra, la musica sui balconi e i concerti a domicilio sono il più grande spettacolo dopo il lockdown. Per dirla col pugliese Diodato, fa rumore anche Foggia. Per affrontare l'isolamento forzato, la musica è una delle terapie più diffuse. Si evade anche solo affacciandosi, per una boccata d'aria e di note. È il tempo della resilienza musicale.

DOPPIO FLASHMOB SONORO - In Capitanata alle 18 in punto di un venerdì 13 che non fa più paura nemmeno agli scaramantici è partita la musica antivirale del flashmob sonoro nazionale lanciato per trasformare il Paese in un gigantesco concerto gratuito. Il cantautore di San Marco in Lamis Ciro Iannacone ha fatto ballare il pubblico dei balconi, con una performance intensa, e in tutto il comune garganico tanti gruppi hanno accettato la sfida delle canzoni alla finestra contro il Coronavirus.

Ad Ascoli Satriano il maestro Potito Moscato del Complesso Bandistico della città dei Grifoni ha intonato con la tromba l'Inno di Mameli. Ad Alberona ci ha pensato il sindaco Leonardo De Matthaeis a farlo risuonare nel suo borgo, con la mano sul petto dal balcone della sede comunale e le candele accese accanto alle bandiere. A San Giovanni Rotondo Valentina Latiano, fondatrice del gruppo folk Mulieres Garganiche, ha suonato armonica e tamburello accompagnata dall'affetto del vicinato: "il concerto più bello della mia vita".

A Foggia la musicista Annamaria Longo ha scelto Pino Daniele sul terrazzo all'imbrunire, ha suonato poche note con la chitarra e poi si è lasciata andare all'emozione di un abbraccio virtuale. Al rione Candelaro casse a tutta forza per far risuonare nell'intero quartiere l'Inno d'Italia e cantarlo. Lo ha scelto mezza città per farsi coraggio. In via Fratelli Biondi si sono superati con uno striscione legato tra due palazzi gemelli con l'hashtag andrà tutto bene Foggia e musica napoletana in filodiffusione. Un'ora dopo è partita la jam session sui balconi lanciata da Pierluigi del Carmine che ha chiamato a raccolta gli amici musicisti e dj: canta tutta via Capozzi in un karaoke di quartiere.

RADIO CITTÀ GIARDINO - L'attore, cantante e intrattenitore Carlo Baldassini si è attrezzato con l'impianto in veranda e dalle 12 alle 13 a Città Giardino la radio suona live. "Se abitate da queste parti - ha annunciato la mamma, Lucrezia Lettieri - aprite le finestre dalle 12 alle 13 di tutti i giorni se ci volete ascoltare, altrimenti chiudetele". Insieme alla sorella Claudia e al papà Massimo, Carlo canta dal vivo, seleziona pezzi, propone l'almanacco e la ricetta del giorno: "Teniamo compagnia agli abitanti del quartiere. Ci battono le mani, ci chiedono le canzoni, è una cosa molto simpatica".

L'OPERA DI GIANNA FRATTA Ogni giorno alle 17 su Facebook parte l'appuntamento con le conversazioni sull'opera lirica della direttrice d'orchestra foggiana di fama internazionale Gianna Fratta. Pillole per entrare nelle atmosfere dei grandi classici a cominciare dal "colpo di tosse" con cui inizia la Traviata.

#LAMUSICANONSIFERMA - Sono arrivati a oltre cento adesioni - e il numero è destinato a salire - i cavalieri coraggiosi della musica emergente Salvatore Imperio, Emanuele Proietti, Luca Sammartino ed Alexo Vitruviano che in un periodo nero per il settore hanno cercato un sistema per offrire un servizio pubblico e permettere agli artisti di continuare ad esibirsi e sostenersi, perché durante le performance è possibile acquistare il loro album o donare un contributo. Mie-Musica Italiana Emergente, Music.it, Volcano Records e Promotion, OFF Topic, 0371 Music Press e Smartrise Music hanno unito le forze per programmare una staffetta di artisti: tre concerti dalle 19 alle 20.30, ogni giorno, in diretta streaming, sui canali social e le piattaforme del circuito nato al tempo della nuova solidarietà digitale. È una rete di una sessantina di artisti, e poi webzine, testate, etichette e uffici stampa. "Praticamente il progetto sta convogliando tutta la musica emergente - spiega il foggiano Salvatore Imperio - Ci sono perdite ingenti, è un macello. Tra tutti quelli che hanno aderito parliamo di centinaia di migliaia di euro". Andrà tutto bene.

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