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L'importanza della lettura ai tempi del Coronavirus: i laboratori online conquistano i bambini foggiani

Genitori e bimbi hanno preso parte al laboratorio ‘Letture piccine’ con Milena Tancredi del Polo Bibliomuseale di Foggia 'La Magna Capitana: "Una delle mamme collegate ci ha detto che in un momento come questo è strepitoso riuscire a catturare le attenzioni on line e condividere il tempo con altre persone"

Se i libri regalano emozioni, le filastrocche creano divertimento condiviso. Lo sanno bene genitori e bimbi che hanno preso parte al laboratorio ‘Letture piccine’ con Milena Tancredi del Polo Bibliomuseale di Foggia 'La Magna Capitana'. L’attività rientra nell’Isola che c’è, il progetto selezionato a Foggia dall’impresa sociale ‘Con i bambini’ nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, e concerne l’iniziativa dei laboratori di apprendimento a distanza che stanno riscuotendo successo di partecipazione e giudizi. 

“Una delle mamme collegate ci ha detto che in un momento come questo è strepitoso riuscire a catturare le attenzioni on line e condividere il tempo con altre persone – spiega Milena Tancredi – il nostro intento è riuscire a trascorrere il tempo con le famiglie, che ci chiedono di riascoltare le storie anche tre volte”. È accaduto anche durante l’ultimo appuntamento di ‘Letture piccine’, dalle fiabe di Alessandro Sanna (è stato ospite anche in uno delle ultime edizioni del Buck Festival a Foggia) a Gianni Rodari, l’indimenticabile intellettuale scomparso 40 anni fa, cui sono seguiti disegni e illustrazioni dei bimbi che, accompagnati dai loro genitori, hanno messo in pratica quanto ascoltato. È quell’ “imparare giocando” che riesce ad unire l’apprendimento al divertimento, tutt’altro che scontato in un periodo come questo caratterizzato dalla pandemia del Covid-19. 

“Gli incontri dell’Isola che c’è proseguiranno – afferma Milena Tancredi -. Questo vuol dire aver cura delle persone che ormai sanno che dall’altra parte c’è qualcuno di cui si possono fidare e a cui si possono affidare. La letteratura del resto è questo, riuscire attraverso le parole a raccontare, a giocare, a divertirsi e fare uno dei doni più grandi: condividere le storie attraverso la magia della voce. E questo apporto psico-cognitivo sul bambino e sulla relazione è di grande importanza”. Del resto, lo dice anche la scienza: i bimbi che si approcciano immediatamente al libro e ai luoghi della lettura sono più avanti scolasticamente di due anni rispetto agli altri. E l’Isola che c’è lo ha capito. Avanti tutta.

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