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Due donne alla guida della “Consulta comunale della Cultura” di Monte Sant’Angelo

L'organismo si è costituito lo scorso giovedì. Silvia di Iasio (Donne Tilak) è stata eletta presidente, Annamaria Rinaldi (Legambiente FestambienteSud) sua vice

Costituita a Monte Sant’Angelo la “Consulta comunale della Cultura”, un organo consultivo e propositivo del Comune che contribuisce alla promozione e partecipazione democratica del mondo culturale cittadino proponendo politiche culturali, suggerendo e collaborando, nel rispetto dei ruoli, alla realizzazione di iniziative atte all’adeguamento dei servizi per la cultura e verificare i risultati raggiunti. Silvia di Iasio, dell’associazione Donne Tilak, è stata eletta presidente; un’altra donna, Annamaria Rinaldi, dell’associazione Legambiente FestambienteSud ricoprirà la carica di vicepresidente.

Lo scorso giovedì si è tenuta la riunione di costituzione della Consulta, durante la quale è stato nominato anche il direttivo della stessa in cui sono presenti i delegati delle associazioni Giuseppe Piemontese (Società di Storia Patria per la Puglia), Pasquale Palumbo (MonteCreativa), Anna di Iasio (Italia Nostra), Michelangelo D’Apolito (Proloco), la Dirigente Enza Santodirocco (membro delle Istituzioni scolastiche), Andrea Ciliberti (minoranza) e Matteo Savastano (maggioranza), un membro di Insieme Per, Arci nuova gestione, Centro di Studi Micaelici e Garganici, Airs, Ente Parco. "Abbiamo voluto fortemente la Consulta per rafforzare il dialogo e il confronto tra istituzioni e associazioni, realtà fondamentale della nostra comunità”, spiega il sindaco, Antonio di Iasio. “Ci dotiamo di uno strumento, la Consulta, per favorire la partecipazione sempre più aperta e condivisa della programmazione e della progettazione culturale".

“Il Comune di Monte Sant’Angelo riconosce la Cultura quale valore primario e l’attività culturale quale strumento di crescita della comunità amministrata in quanto concorre a promuovere la conoscenza, la tutela e la valorizzazione delle tradizioni e del patrimonio storico artistico della città, l’educazione e la formazione, lo sviluppo delle conoscenze e della creatività, le occasioni di aggregazione e svago, l’integrazione generazionale e sociale, ?il senso di appartenenza alla comunità locale, la solidarietà e l’educazione alla cittadinanza”, spiega invece l’Assessore alla Cultura, Giuseppe Ciuffreda, riprendendo i principi riportati anche nel regolamento della Consulta. “Questo strumento di partecipazione e di cittadinanza attiva ci aiuterà a condividere la programmazione culturale insieme alla città con lo scopo di migliorare le condizioni di vivibilità”.

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