Morgera-Partipilo 'Black outo', new project a San Severo Winter Jazz

Fabio Morgera è un trombettista italo-americano, di origine napoletana, classe 1963. E' un artista la cui biografia umana merita grande rispetto e da esempio non solo per i giovani aspiranti musicisti, ma per tutti coloro i quali hanno un un musicista con cui tutti vorrebbero suonare.  Il suo percorso di vita è molto interessante e vale la pena di scoprirlo in concomitanza con una serie di concerti che sta facendo in Italia e di questo nuovo progetto musicale "Black-Out" con Gaetano Partipilo, uno dei sassofonisti più interessanti del panorama italiano e che presenteranno a San Severo Winter Jazz.

In questo stesso periodo Morgera sta portando a termine la realizzazione di un nuovo cd per la Red Records di Sergio Veschi, prodotto da Saul Zebulon Rubin & Fabio Morgera < The Zeptet > insieme a Stacy Dillard sax, Ben Meigners bass, Brandon Lewis drums e Johnny O'Neal.  Ve lo presento nella speranza che possiate fruire gioiosamente delle sue eccellenti capacità e porvi il ricordo che il suo nome fu più volte citato durante la presentazione del libro BAM - IL JAZZ OGGI A NEW YORK di Nicola Gaeta, ospite della scorsa edizione di San Severo Winter Jazz.

Il trombettista italiano, naturalizzato newyorchese, ha sempre dimostrato di trovarsi a suo agio con i linguaggi musicali più disparati purchè fosse sempre presente la componente afroamericana, una costante che ha accompagnato la sua estetica fin dagli esordi della sua carriera musicale. E' di poco tempo fa questa sua dichiarazione:

<< Nell'estate 2014, profondamente scosso dalla "guerra" Israelo-Palestinese , e da altre personali epifanie, Morgera si e' scoperto musicista impegnato. Sulla scia di Nicolas Payton, teorico del discusso concetto BAM (Black American Music), ho deciso di non ricorrere più al termine " JAZZ " per identificare la mia musica. >>

<< È una presa di posizione convinta contro il sistema capitalista in cui viviamo, abilissimo a catalogare ed appropriarsi di qualsiasi cosa, senza rispetto per la sua Paternità (nera in questo caso), e rivenderla al miglior offerente. >>

In questo modo Morgera vuole anche porsi a distanza da classificazioni troppo anguste per la sua musica, oltre a riavvalorare le radici afroamericane, che, a dirla tutta, sono da sempre presenti nella sua musica (non si spiegherebbe altrimenti un interesse profondo, testimoniato dai dischi Red Records, verso Woody Shaw e il Joe Henderson del periodo Milestone).

Dopo le prime esperienze con Luca Flores a Firenze, e con i gruppi di Giorgio Gaslini e l'Orchestra di giovani jazzisti europei " Eurojazz ", nel 1985 si trasferisce prima a Los Angeles per studiare arrangiamento e composizione con Dick Grove, Henry Mancini e Johnny Mandel e successivamente alla Berklee School di Boston con Herb Pomeroy. Nel 1990 decise di trasferirsi a New York per comprendere ancor più compiutamente gli insegnamenti ricevuti sia in Italia da personaggi quali Curtis Fuller, Frank Strozier, Harold Mabern e altri. Una scelta che rende ancora più importante la statura artistica e umana di Morgera il quale fu influenzato musicalmente da figure leggendarie come Freddie Hubbard, ma soprattutto l'immenso Woody Shaw del quale divenne un grande e profondo ammiratore: entrambi accomunati da uno straordinario coraggio nell'affrontare e superare gli handicap fisici che avrebbero potuto "smorzare " e rallentare le rispettive carriere. Fabio non ha la mano sinistra (persa all'età di 4 anni in un incidente)

« Di buono c'è che i neri americani non mi considerano il tipico bianco privilegiato.

Io sono passato dalla vergogna alla tristezza, dalla rabbia all'indifferenza fino all'autostima e all'orgoglio di essere un jazzista portatore di handicap come tanti grandi, da Art Tatum a Roland Kirk» (parole riportate in una intervista di Claudio Sessa a Fabio Morgera su Musica Jazz) >>.

Morgera diventa presto un artista molto conosciuto nel panorama jazzistico e musicale Newyorkese collaborando con Orrin Evans e la sua Big Band, Roy Hargrove sempre in Big Band, The Captain Black Big Band il cui primo disco ha ricevuto 3 Grammy Nominations e guidando da leader diversi ensemble in vari clubs oltre a far parte dei gruppi di Richie Cole, ma anche di Christos Rafalides , un ottimo vibrafonista greco , per non parlare dei gruppi di African Jazz , Cuban Jazz. E' stato uno dei fondatori del gruppo Acid Jazz "Groove Collective" con cui ha ricevuto la Nomination per un Grammy Award come il miglior disco contemporary jazz del 2006

Molto intensa l'attività concertistica di Morgera in tutto il mondo. Si farebbe prima a citare i luoghi dove non abbia suonato e condividendo il palco con artisti leggendari quali Dizzy Gillespie, Clark Terry, Al Grey, Tony Williams, Billy Higgins, Charlie Haden, Jackie McLean, Cedar Walton, Gary Bartz e molti altri ancora.

Le sue esperienze professionali includono big bands quali la Mingus Big Band, Vanguard Orchestra, Roy Hargrove Big Band, Arturo 'O Farrill Afro-Cuban Jazz Orchestra; piccoli gruppi con Steve Turre, John Tchicai, Victor Lewis, Alvin Queen, Mark Turner, JD Allen, Orrin Evans e anche pop stars quali Maxwell e Jovanotti. Molto importante anche la sua militanza negli ensemble free jazz di Butch Morris dal quale ha appreso l'arte della "conduction".

Intensa anche l'attività discografia, più di 30 album di cui 8 a suo nome e per varie etichette quali: Universal Italia, Red Records, Wide Sound, Splas(h) e le giapponesi What's New e Ken.

Top Albums by Fabio Morgera:

- 1988 "TAKE ONE" (Red Records) featuring George Garzone sax

- 1992 "THE PURSUIT" with Billy Hart, Geoff Keezer, Peter Washington, Leon Parker and Jesse Davis..

- 1998 "SLICK" (Red Records) with JD Allen, Alvester Garnett, Eric Revis, Bill Ware, Jason Jackson and Peter Griesinger.

- 1999 "NEW HOPES" with JD Allen, Jessie Chandler, Alvester Garnett, Jason Jackson.

- 2000 "Colors" (Red Records) with Steve Turre, JD Allen, Eric Revis, James Hurt, Alvester Garnett, Joe Rybczyk jr

- 2001 "Urban Tap"

- 2003 "Red Stars" (Red Records), Victor Lewis, Eric Revis, JD Allen, Jason Jackson, Eric Lewis, Raymond Angry

- 2005 "The Voice Within" with Bruce Cox - drums, Jonathan Maron - bass, Krystle Warren - voice, Norah Jones - voice, Dionysus - poet, rapper, Stefano Di Battista - sax, Josh Roseman - trombone, Jason Jackson - trombone, Gregoire Maret- harmonica, Dj Romain - scratching, Joe Ashlar - organ and synth, Barney Mcall - synth, Bruno Biscik - cello, Eric Reeves - bass, James Hurt - keys, Dana Murray - drums

- 2007 "Need For Peace" (Splasc(H) Records) with Jason Jackson, Joe Ashlar, Joseph Lepore, Greeg August, Bruce Cox, Krystle Warren, Miles Griffith, Antonio Barbagallo.

- 2009 "Neapolitan Heart" - Emarcy-Universal -Italia label, his desire of paying homage to the music of his native city of Naples, by arranging some of its most classic songs in a Jazz fashion. Thanks to drummer E.J. Strickland, bassists Gregg August and Gianluca Renzi, pianist Craig Hartley, vibist Christos Rafalides, saxophonist Stacy Dillard and trombonists Gary Valente and Jason Jackson the album ends up sounding very "New York Jazz", but inspired by neapolitan melodies.

Di prossima uscita per la Red Records " The Zeptet "

Saul Zebulon Rubin & Fabio Morgera (The Zeptet) insieme a Stacy Dillard sax, Ben Meigners bass, Brandon Lewis drums e Johnny O'Neal.

Awards:

• Grammy Nomination with Groove Collective for Best Contemporary Jazz Album 2006

• 2nd prize at the Barga Big Band Arranging Competition Barga, Italy, 1988

• 2nd prize at the Leverkusen Jazz Competition for Newcomers Leverkusen, Germany 1982

Questo nuovo progetto " BLACK OUT " lo vede insieme a uno dei musicisti di grande rilievo della scena jazz italiana moderna:

<< GAETANO PARTIPILO >>

Un musicista che trova nell'improvvisazione una certa libertà di comunicazione, sempre alla ricerca di uno stile, nonché di una sonorità personale. Inizia una serie di esperienze di un certo rilievo suonando infatti con la Jazz Studio Orchestra ospitando tra gli altri Mark Murphy, Tony Scott, Enrico Rava e Rossana Casale.

Vincitore della borsa di studio per rappresentare l'Italia al meeting internazionale 1999 della I.A.S.J. (International Association of Schools of Jazz), a New York, nel 1999, suona con Jason Moran, Tarus Mateen, Nasheet Waits, Greg Osby, e ancora con Dave Liebman, Giacomo Aula, John Schroder e Peter Klinke per il progetto Berlin Experience. Ha pubblicato due album a suo nome per l'etichetta "Soul Note". Il primo, intitolato "Urban Society", si avvale della partecipazione di due ospiti di fama internazionale: il batterista newyorkese Nasheet Waits ed il giapponese Az'shi (Atsushi) Osada. Il secondo, intitolato "Basic", si distingue per la partecipazione di Massimo Greco e Gianluca Petrella.

La rivista "Musica Jazz" lo classifica rispettivamente al 2º e 3º posto come miglior nuovo talento nazionale 2004 - 2005.

Nel 2007 pubblica il suo terzo album da leader "The Right Place" per la Emarcy/Universal registrato a New York. La formazione è composta da Mike Moreno, Roberto Tarenzi, Matt Brewer e Nasheet Waits.

Nel 2013, il suo ultimo cd: " BESIDES " - progetto dedicato alla musica degli anni '60 riorganizzata in chiave moderna. Non mancano riferimenti alla grande tradizione brasiliana ed alla canzone italiana. Ne viene fuori una musica calda, raffinata e ricca di pathos. Uno sguardo al passato con occhi e orecchie di oggi.

- Collaborazioni:

Oltre che con i musicisti sopra citati ha suonato con Dave Liebman, Robin Eubanks, Dave Binney, Till Broenner, Magnus Lindgren, Timo Lassy, Teppo Makynen, Stefano Bollani, Fabrizio Bosso, Gianluca Petrella, Roberto Menescal, Nguyên Lê, Ralph Alessi, Paolo Fresu, Francesco Bearzatti, Giovanni Falzone, Roberto Cecchetto, Domenico Caliri, John Escreet, Pippo Matino, Greg Burk, John Arnold, Jonathan Robinson, Salvatore Bonafede, Dado Moroni, Bruno Tommaso, Nicola Stilo, Roberto Ottaviano, Maurizio Giammarco, Nico Morelli, Daniele Scannapieco, Pietro Lussu, Pietro Ciancaglini, Lorenzo Tucci, Max Ionata, Battista Lena, The Jazz Convention, Quartetto Moderno, Rosalia De Souza e molti altri.

Straordinaria la sezione ritmica con un ospite figlio della Puglia ma di esperienza internazionale, << BRUNO MONTRONE >>.

Il giovane e talentuoso pianista, organista e compositore jazz formatosi nella scena jazz barese e ormai impegnato in pianta stabile nei più prestigiosi club inglesi, spicca per raffinatezza improvvisativa, che lo rende capace di rielaborare le proprie influenze musicali (Bill Evans, Kenny Barron, McCoy Tyner) con il proprio carattere brillante ed una personalissima sensibilità armonica e melodica. Barese di nascita e cosmopolita per cultura ha maturato negli anni numerosissime esperienze in Italia e all'estero tra le quali spicca quella a Londra con i migliori jazzisti del panorama britannico e le esibizioni nei più prestigiosi club d'Oltremanica. Dal 2010 è componente del quartetto di Renato D'Aiello che ogni lunedì cura la serata del «Ronnie Scott» di Londra"

Ha suonato in situazioni occasionali o in Jam Session con: Renato D'Aiello, Gianni Basso, Enrico Rava, Michele Hendriks, Barend Middlehoff, Anne Ducros, Roberto Ottaviano, Bob Durham, Giuseppe Bassi, Michele Di Monte, Rocco Zifarelli, Guido Di Leone, Mimmo Campanale.

Dal 2007 è docente di pianoforte presso la scuola di musica "Il Pentagramma", diretta da Guido di Leone.

Dal 2008 è pianista accompagnatore al Spoleto Jazz Workshop guidato da Michele Hendriks, Renato Chicco, C.J.Everett, Harold Danko.

Alla batteria, << MASSIMO MANZI >>

da circa 25 anni in primo piano sulla scena jazzistica e più volte ospite di San Severo Winter Jazz. Ricercatissimo, tutti vorrebbero avere Massimo nei propri contesti. Intensissima la sua attività concertistica: a Tokyo con Galliano, a Mexico City, Melbourne, San Juàn e New York con G. Tommaso, ed in diverse località europee con vari solisti. Incide oltre centocinquanta CD da sideman (20 dei quali col pianista Renato Sellani, 8 in trio con Franco D'Andrea e 5 con Lee Konitz, tutti per "Philology"), come leader: "Quasi Sera" (2000 con Di Sabatino, Bosso, Micarelli, Garofoli, Innarella, Morganti, Bulgarelli) ed "Identità" (2007 con Liebman, Dulbecco, Dalla Porta) entrambi per la Wide Records. Collabora con tanti altri grandi solisti come Kenny Wheeler, Pat Metheny, Phil Woods, Benny Golson, Eddie Gomez, Maria Schneider, Tal Farlow, Paolo Fresu, Massimo Urbani, Giovanni Tommaso, Enrico Rava, Danilo Rea, Massimo Moriconi, Franco Cerri, ecc. ecc.

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